Passeggiando a Vicenza

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Essenzialità, rigore ed eleganza di edifici che ornano Vicenza, una città da scoprire a piedi per 'gustarne' gli antichi fasti grazie anche a opere di restauro che sta interessando molti edifici e che, se esteso in modo più capillare, restituirebbe fulgore a tutte le facce di questo diamante. Nota come 'città di Palladio', è inserita tra i 'patrimoni dell'umanità' dell'UNESCO.
In occasione del cinquecentenario della nascita conosciamo più da vicino Andrea Palladio, pseudonimo di Andrea di Pietro (Padova 1508 - Maser 1580), architetto, scenografo e autore de 'I quattro libri dell'architettura', che si forma e vive nella Vicenza governata da Venezia (1404-1797). I suoi progetti modificano l'aspetto sia della città, sia del Veneto dove, oltre ad avere operato a Venezia, ha integrato architettura e territorio con strade, ponti e ville in modo da creare un paesaggio originale definito 'palladiano'.
Compiamo a Vicenza un primo passo di un'amicizia spirituale - che necessita di futuri approfondimenti - tra i 23 monumenti a lui attribuiti nel centro storico cominciando dal fulcro politico-economico della città, lo stupendo Palazzo della Ragione o Basilica - come la definisce lo stesso Palladio - con la riconoscibilissima copertura a carena di nave rovesciata. L'artista ha aggiunto logge in pietra bianca - caratterizzate da uno straordinario gioco di luci grazie alle serliane (aperture trifore) - all'edificio gotico preesistente affacciato su Piazza dei Signori dove si trova anche la Loggia del Capitaniato, antica sede del rappresentante della Repubblica di Venezia.
Dopo avere 'reso omaggio' al Monumento al Palladio nell'omonima Piazzetta, percorriamo con il naso all'insù l'affascinante Corso Palladio (forse il decumano della Vicetia romana) senza trascurare una visita a Palazzo Thiene, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, prestigioso edificio (mai terminato) stupefacente per gli affreschi e altri tesori conservati (vedi l'agile Guida Skira), che ospita una mostra tematica su Il doge di Palladio.
Giungiamo quindi in Piazza Matteotti dove ammiriamo Palazzo Chiericati, oggi Pinacoteca - nato come dimora privata caratterizzata dalla base rialzata per evitare le esondazioni dell'epoca e dalla facciata armonica coronata di statue - e il maestoso Teatro Olimpico, ultima opera dell'artista, con la ripida cavea, primo esempio di teatro stabile coperto nell'Occidente e ancor oggi capolavoro ineguagliato.

Wanda Castelnuovo

Palladio compie 500 anni
A Palazzo Barbaran da Porto - la sola dimora urbana portata a compimento da Palladio - non un difficile approccio tecnicistico all'’architettura, ma un racconto vivo, palpitante e coinvolgente sulla vita e le opere dell’'artista. 'Condotti per mano' dalla suadente e competente voce di Guido Beltrami (in italiano) e Haward Burns (in inglese) - curatori della mostra (che sarà trasferita a Londra presso la Royal Academy of Arts dal 31 gennaio al 13 aprile 2009) e massimi esperti del settore - ci addentriamo nei misteri in parte svelati di un personaggio affascinante attraverso tre sezioni che si snodano in dieci sale. Dopo cinque anni di ricerche, duecento fra dipinti (tra cui il serio 'Ritratto di Palladio' di El Greco e le vivaci 'Veduta del Redentore' a Venezia e il 'Capriccio palladiano' entrambi di Canaletto quali illustrazioni dell’'attività dell’'artista nella città lagunare), disegni autografi (molti dei quali ritornano per la prima volta in Italia dopo che sono stati venduti all’'architetto inglese Inigo Jones nel 1614), progetti (di cui alcuni mai realizzati come il Ponte di Rialto a Venezia e una villa dalla grandezza di un tempio), libri, manoscritti, mappe, monete e bronzetti oltre a numerosi modelli architettonici tridimensionali (creati per comprendere la particolarità delle sue invenzioni) raccontano insieme a video e animazioni interattive (realizzate al computer) formazione, viaggi, carriera, amici, protettori, nemici e la fortuna di Palladio capace di coniugare alta teoria e abilità pratica. Percorrendo le sale, penetriamo in un cantiere dell’'epoca così ben illustrato da Leandro Bassano in 'La torre di Babele' dove un giovane scalpellino, ritratto del giovane Andrea, sbozza un blocco di pietra, vediamo gli strumenti e le macchine utilizzate cinquecento anni fa e ne sentiamo il rumore e scopriamo l'interesse di Palladio per la strategia militare. Viaggio in una vita che ha inciso in modo indelebile nella storia lasciando segni del suo stile in tutto il mondo grazie al 'palladianesimo'. (WC)

PALLADIO 500 ANNI
Palazzo Barbaran da Porto, Contra’ Porti 11 - Vicenza
Informazioni e prenotazioni 199 199 111
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.andreapalladio500.it

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

BUON VIAGGIO DIRETTORE

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