Christo, miracolo del turismo

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Sarebbe anche fin troppo semplice e banale liquidare la passerella che Christo inaugurerà sul lago d’Iseo il 18 giugno come un miracoloso strumento per camminare sulle acque. Il nome del celebre artista ‘impacchettatore’ accostato a questo suo ultimo parto creativo porge agilmente il fianco a una scontata ironia.
La prodigiosità dell’opera sta però in ben altri dettagli.
Il primo riguarda la sua gratuità. Il sentiero flottante lungo quattro chilometri e mezzo e costato 15 milioni di euro è infatti un dono dell’artista statunitense al territorio che, quindi, non ha dovuto attingere ai pubblici portafogli. Ma non è tutto. Sembra infatti che dal 18 giugno al 3 luglio – data prevista per lo smantellamento dell’installazione – in quell’angolo d’Italia il flusso turistico si spingerà a livelli altrimenti inimmaginabili. Secondo le stime, le persone intenzionate a librarsi sulla liquida superficie del Sebino potrebbero addirittura raggiungere il milione, includendo nella nutrita schiera le ovvie rappresentanze politiche ma anche vip del calibro di Leonardo Di Caprio, Brad Pitt e Carolina di Monaco.
La lista dei prodigi si spinge ancora oltre, perché il ritocco dei listini alberghieri ha portato il prezzo del pernottamento su una media di 170 euro, il che prospetta agli operatori del ricettivo un’estate alle soglie del settimo cielo, con buona pace dei visitatori che si consoleranno marciando a pelo d’acqua.
Il vantaggio è che lo potranno fare tutti, perché grazie a una speciale tavoletta tattile distribuita gratuitamente agli InfoPoint di Sulzano, anche i non vedenti avranno modo di compiere la traversata. E il merito di tutto questo va a una ventiquattrenne cittadina del luogo, Elisa Lottici, non udente. Il suo sogno era aprire le porte del territorio a tutti, per offrire a tutti pari emozioni. Ha presentato il progetto, ha messo insieme un po’ di sponsor e, con un’amica anch’essa non udente che, come lei “sa bene cosa significa non possedere un senso”, lo ha realizzato. Con la tenacia tipica di chi crede davvero, sinceramente, che quanto accade sul pianeta sia patrimonio universale.
Forse, fra i tanti miracoli prospettati da questa nuova avventura dell’incoming nostrano, il più prodigioso lo si deve a proprio lei.