Milano Monte Stella, una storia d'amore

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Milano è una città piatta e senza mare. Ma per fortuna ci sono i milanesi che riescono a inventarsi quello che non c’è. Così hanno costruito l’idroscalo per poter fare tuffi e pure kite surf, e la montagnetta di San Siro, che in passato ha ospitato perfino delle gare con i campioni dello sci mondiale, negli anni di Alberto Tomba. Ma se Milano è perfettamente piatta, come è nato il Monte Stella? E perchè si chiama così?
In realtà la montagnetta non è nata per farci le gare di sci, ma per risolvere un problema serio. Erano gli anni successivi al 1945. Dopo i bombardamenti e le demolizioni degli ultimi tratti dei bastioni Milano era un cumulo di macerie.
Come sbarazzarsene?
Ci pensa lui, l’architetto Piero Bottoni, uno degli artefici della ricostruzione della città, che nella vicina QTB sta realizzando un quartiere ideale.
Ecco l’idea: farne un parco panoramico realizzato su gradoni a salire. I gradoni tra di loro sono collegati da una strada che gira a vite intorno al monte regalando, sulla sommità, un’ampia vista della città e del suo hinterland.
Un luogo speciale, altro, un progetto per la città da ricostruire e da tornare ad amare. Un progetto così speciale per l’amata Milano che l’architetto lo volle dedicare all’altra Sua amata: la moglie Elsa. Che di cognome faceva Stella.
E da allora la montagnetta di San Siro fu per tutti il Monte Stella.

Fonte: www.milanocittastato.it

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

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