Corfù, turismo tra mito e leggenda

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Corfù è, per tradizione, identificata con l'omerica terra dei Feaci ove approdò Ulisse dopo aver fatto naufragio al largo delle sue coste. Sia Paleokastritsa, sia Ermones rivendicano di essere il luogo dove l’eroe omerico fu raccolto e curato da Nausicaa, figlia di Alcinoo, re dei Feaci. Entrambe le località mostrano una roccia con l’immagine dell’imbarcazione di Ulisse che fu pietrificata da Poseidone, dio degli abissi.
Il mito può aver giocato un ruolo nell’attrarre le centinaia di migliaia di visitatori che ogni anno giungono a Corfù dai più disparati angoli del mondo. Fatto sta che l’isola è di per sé superlativa e vanta anche una tradizione turistica di vecchia data. Tra coloro che se ne innamorarono per primi la principessa Sissi e il kaiser di Germania Guglielmo II i cui nomi sono entrambi legati alla villa dell’Achilleio a 6 km a sud del capoluogo. Fu poi la volta dei reali di Grecia che fino all’ultimo re Costantino II di Grecia conservarono l’abitudine di trascorrere le vacanze estive nella tenuta di Mon Repos dove il 10 giugno 1921 nacque il principe Filippo di Edimburgo. Seguirono letterati e note famiglie di industriali come gli Agnelli che vollero edificare splendide ville in questo idilliaco angolo dello Ionio. Oggi Corfù appare votata in parte al turismo di massa soprattutto sul litorale a nord del capoluogo e in alcuni centri della costa occidentale ma altrove è un paradiso ancora vergine e tutto da scoprire. Il meridione di Corfù è ingiustamente snobbato dai turisti stranieri. I Greci che conoscono palmo a palmo la loro terra assicurano che le spiagge più belle si trovano in questa regione misconosciuta. Non hanno assolutamente torto. Basterebbe la menzione dell’esotica Chalikounas o della remota Paramonas a fare la gloria di questa regione. Estesa su una sottile striscia di sabbia che separa la laguna di Korissia dal mare, Chalikounas è una spiaggia definita esotica che si adatta ai cultori dell’eco turismo. È' infatti sprovvista di alberghi e l’unico esercizio funzionante è un bar sistemato in una roulotte che fornisce sandwich, bibite fresche e anche sdraio. Tutto ciò che serve lo si trova al villaggio di Aghios Matheos distante 5 km. Le spiagge più belle sono però un pò nascoste. Per raggiungerle bisogna camminare a piedi dal punto dove staziona la roulotte rasentando il bordo della laguna e facendosi largo tra i canneti. Troverete quindi un ponticello con un boschetto dall’altra parte. Da qui e fino al villaggio costiero di Aghios Ghiorgos (circa un’ora e 1/2 a piedi) si estendono km di sabbia tra dune e colline molto verdi. Lungo il cammino incontrerete solo le tende messe su da campeggiatori, per lo più giovani o giovanissimi.
Di una bellezza selvaggia e avvincente, Paramonas è un tratto di litorale sulla costa sud-occidentale di Corfù. Scarsi gli alloggi turistici, un pugno di semplici stanze in affitto concentrate sulla spiaggia principale costituita in parte di sabbia e in parte di ciottoli. Nonostante sia raggiungibile tramite una strada di 3 km dal villaggio di Aghios Matheos, Paramonas rimane ancora oggi fuori dai sentieri battuti dal turismo di massa. I suoi pochi villeggianti sono quasi tutti di nazionalità tedesca. Gli unici svaghi sono costituiti dalle passeggiate sui sentieri circostanti con belle viste sulla costa solitaria.

Marco Balsamo

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

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