La magia del Kenya contagia l'Italia

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Il Kenya si è presentato a BIT 2012 per promuovere le sue molte attrazioni turistiche nel mercato italiano; nelle statistiche il nostro Paese è al terzo posto per numero di viaggiatori che hanno scelto questo stato africano per le loro vacanze lo scorso anno. Il 2011 è stato il secondo anno record consecutivo per il turismo del Kenya che ha accolto oltre un milione e duecentomila visitatori internazionali con una crescita di 15,4% .
Tante le novità 2012: nuove aree turistiche, appuntamenti sportivi e culturali, nuove strutture alberghiere e investimenti per ridurre l’impatto ambientale (eco-turismo).
In questa direzione si muove la nuova iniziativa del Kenya Wildlife Service – l’ente responsabile del sistema ecologico del Kenya - per il miglioramento della zona costiera. All’inizio di quest’anno il KWS ha lanciato un programma che mira a ripristinare l’integrità delle spiagge tutelando l’ambiente e a garantire la sicurezza dei turisti.
Questo Paese resta una delle mete africane preferite dagli italiani, non solo per una vacanza balneare ma anche per gli itinerari culturali e i safari. Ma le sue bellezze, oltre che dai turisti, sono state ufficialmente riconosciute dall’Unesco che ha consacrato patrimonio dell’Umanità la città di Lamu, il Fort Jesus a Mombasa, la biosfera del Monte Kenya, il sistema dei laghi della Rift Valley e i parchi del lago Turkana. E proprio la zona che ospita questo lago è considerata a pieno titolo la "culla dell’umanità"; qui sono stati trovati i resti dei più antichi ominidi, di quell’ homo erectus da cui tutti discendiamo.
Forse è proprio un richiamo ancestrale che fa si che il Kenya entri in modo permanente nel cuore e nella mente di chi lo visita. E’ l’Africa dei grandi esploratori e dei colonizzatori; è il Paese che ha ispirato scrittori come Ernest Heminguay e dove affondano le radici dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Il set perfetto per alcuni capolavori del cinema.
Il Kenya vanta quasi 500 chilometri di costa affacciata sull’Oceano Indiano; acque cristalline protette dalla barriera corallina e spiagge bianchissime che vanno dalla multietnica Mombasa alla mondana Malindi, passando attraverso villaggi più discreti come Diani e Watamu.
Ma il vero Kenya, quello più autentico si vive nell’interno, nei suoi parchi e riserve, nella grande migrazione di gnu e zebre (quasi due milioni e mezzo di animali) che attraverso il fiume Mara varcano il confine tanzaniano tra luglio e ottobre alla ricerca di cibo nell’immensa piana del Masai Mara. E’ lo spettacolo del Kilimanjaro, quasi costantemente incappucciato dalle nuvole e circondato da mille leggende. E’ la casa dei grandi felini come dei pachidermi; di 42 diverse etnie con i loro dialetti e le loro tradizioni, spesso troppo lontane dalla nostra cultura perché possiamo capirle. E’ la terra attraversata dall’equatore dove il sole al tramonto riempie quasi completamente la linea dell’orizzonte.
Lo scorso 6 febbraio sono partiti dal Kenya i festeggiamenti per le celebrazioni del "Diamond Jubilee", i 60 anni di regno della Regina Elisabetta II. Nonostante il Paese abbia ottenuto l’indipendenza nel 1963 è con orgoglio che si considera parte di alcuni spaccati importanti della vita della monarchia inglese. La giovane principessa Elisabetta si trovava proprio in Kenya quando, il 6 febbraio del 1952, apprese della morte di suo padre re Giorgio VI. La regina Elisabetta è stata la prima monarca dall’ascesa di Guglielmo IV a essere lontana dal Regno Unito al momento della successione al trono e per questo la sua incoronazione fu proclamata solo due giorni dopo. Il leggendario cacciatore James Corbett che faceva da guida a Elisabetta e al consorte Filippo, scrisse le parole sul libro degli ospiti del Treetops che ospitava la coppia: "Per la prima volta nella storia del mondo, una giovane si arrampicò su un albero come principessa e ne scese come regina".
Nel 2010, più di 50 anni dopo, nel corso di una vacanza in Kenya il futuro re d’Inghilterra principe William, chiedeva la mano di Kate Middleton.
Paola Drera
www.magicalkenya.it

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

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