NAPOLI, OSCAR FARINETTI IN VISITA ALLO STABILIMENTO KIMBO E DEGUSTA LA NUOVA LINEA DI CAFFE' SUPERPREMIUM
Continua il successo della nuova linea super premium "Sapiente"di Caffè Kimbo, che unisce l’eccellenza degli Specialty Arabica e dei Fine Robusta, da poco presentata a Napoli negli spazi del Museo Darwin-Dorhn. Si tratta di un prodotto innovativo in tre declinazioni - Incanto, Mistero e Stupore- che offrono altrettante esperienze sensoriali con caffè di diversa provenienza. Un degustatore d'eccellenza è stato Oscar Farinetti che ha visitato lo stabilinento di produzione di Melito accolto dal titolare e presidente dello storico brand napoletano Mario Rubino.
Si tratta di un'ulteriore tappa di un'evoluzione qualitativa che ha portato l'azienda familiare, nata nel 1963 nel rione Sanità, ad esaltare ai massimi livelli qualitativi il rito della "tazzulella" e a diventare leader di mercato e ad esportare in cento Paesi del mondo. Nello stesso tempo ne ha promosso la cultura e la conoscenza attraverso varie iniziative, tra cui corsi di formazioni per i giovani che scelgono le professioni del caffè, come quella del barista.
L'imprenditore piemontere, sostenitore della qualità enogastronomica, ha apprezzato le miscele ricordando come il padre Paolo Farinetti aveva fondato nel 1967 una torrefazione di caffè e la aveva chiamata UniEuro, un nome che avrebbe avuto un futuro in campo commerciale. Soprattutto, parlando sul tema “La qualità del caffè e il suo giusto prezzo”, ha sostenuto che andrebbe maggiormente diffusa l'informazione su quando c'è dietro la classica tazzina in termini di passione, competenza, complessità del processo di trasformazione e di responsabilità. "In un momento in cui il mercato del caffè è fortemente segnato da criticità legate all’aumento dei costi del caffè crudo e alla pressione sui prezzi di vendita per tutte le note crisi internazionali - ha detto Mario Rubino- noi di Kimbo abbiamo scelto di non scendere a compromessi perché siamo convinti che la qualità, costruita con impegno lungo tutta la filiera, sia un valore da difendere”.
Per Farinetti, inoltre, la mitica tazzina, al bar, dovrebbe costare un po' di più, non meno di 2,50 euro. “In Italia - ha detto- è sottopagata. Solo Grecia e Portogallo hanno un prezzo simile a quello italiano. Tenere il prezzo di una tazzina di caffè al bar a 1,20, al Sud, o magari a 1,50, al Nord, non è sostenibile ed è ora di riconoscere il giusto valore a tutta la filiera, complessa e artigianale".
L'incontro si è svolto al training Center di Kimbo alla presenza di tutto il nucleo familliare dei Rubino, del direttore Francesco Cavallo che ha guidato l'ospite in visita agli impianti. “Non avevo mai visitato una torrefazione napoletana – ha aggiunto Farinetti – e non vedevo l’ora di farlo proprio in Kimbo perché sono affascinato dalla tostatura scura, quella capacità di spingere il punto di cottura al punto massimo possibile per far esprimere al caffè tutte le sue meraviglie. C'è un mondo pieno di storie che devono essere raccontate. Soprattutto dai napoletani, che hanno fatto del caffè un momento rituale di incontro tra le persone. Con la tradizione del caffè sospeso avete inventato la solidarietà sociale”.
E non solo, la Kimbo è continuamente impegnata in vari progetti con il Carcere di Secondigliano, la Diocesi ed il Conservatorio di Napoli.
Ma quali sono i nuovi sapori appena varati della Collezione Sapiente? "Incanto" viene da chicchi di Uganda, Panama e Colombia: tre origini diverse racchiuse in un’unica miscela 100% Specialty Arabica dal gusto inconfondibile che esprime eleganza note di frutta tropicale e di bosco, sentori floreali e la dolcezza del miele e dal gusto di un biscotto e una leggera nota di amarezza. "Mistero" viene invece da Uganda e Brasile e dai i Canephora Fine Robusta indiani.Intenso e persistente, mostra un perfetto equilibrio tra dolce e amaro con un tocco di freschezza.
"Stupore", infine, con materia prima indiana e brasiliana, è la rivincita dei Canephora Fine Robusta che si esprime in un gusto unico. L'aroma è intenso e complesso con note di frutta candita, miele e caramello e una nota speziata. La melassa aggiunge profondità, con una sottile nota speziata. E' un invito a lasciarsi sorprendere.Fondamentale il contributo di Andrej Godina, che in stretta collaborazione con il team Kimbo ha curato la selezione e la progettazione delle miscele.
Kimbo ha mostrato così un ulteriore percorso di ricerca e innovazione, elevando il posizionamento della marca e ridefinendo il concetto stesso di eccellenza nel caffè.
Ma il caffè a Napoli è qualcosa di speciale: è amore, conviialità e poesia, mai dedicate ad un altro prodotto di consumo. Non solo è un dono a chi non si conosce il caffè sospeso, ma è la prima cosa che si offre all'ospite a casa o a un incontro, anche di lavoro.
Lo hanno celebrato in tanti, da Totò a Eduardo De Filippo. E forse "Furia Cavallo del West" per mantenere il suo pelo nero e lucido non beveva solo caffè? Come nessun altro èentrato nel musica, a cominciare da Bach nella sua "Cantata del caffè" del 1734. E ancora: Pino Daniele ('na tazzulella ' cafe'),Roberto Murolo ('A tazza 'cafè), Fabrizio De Andrè, "Ah, che bellu cafè, sulo ìn carcere 'o sanno fà, Bob Dylan "One more cup of coffee", Ella Fitzgerald in "Black coffee", Frank Sinatra in Coffee Song. La play list è lunga e si può è ascoltare nello stabilimento Kimbo, con un prototipo di Juke box artigianale d'annata realizzato in modello unico dal musicologo Ciro Cacciola.
https://kimbo.it/
Mariella Morosi