• ABU SIMBEL (Egitto) - Con questo maestoso tempio Ramses II volle farsi dio.  C’è quasi riuscito.
    ABU SIMBEL (Egitto) - Con questo maestoso tempio Ramses II volle farsi dio. C’è quasi riuscito.
  • HIROSHIMA (Giappone) - L'unico edificio sopravvissuto alla potenza distruttrice dell'atomo
  • ATENE (Grecia) - Cambio della guardia al Monumento ai Caduti
    ATENE (Grecia) - Cambio della guardia al Monumento ai Caduti
  • CAMAGUEY (Cuba) - Il tempo non passava mai, ma d'ora in poi non sarà  più lo stesso
    CAMAGUEY (Cuba) - Il tempo non passava mai, ma d'ora in poi non sarà  più lo stesso
  • ZABRISKIE POINT (Usa) - California, nella Death Valley Michelangelo Antonioni gira il suo film simbolo
    ZABRISKIE POINT (Usa) - California, nella Death Valley Michelangelo Antonioni gira il suo film simbolo
  • SAN PIETROBURGO (Russia) - Tra i tesori dell'Hermitage, la fine degli Zar e l'inizio dell'Unione Sovietica
    SAN PIETROBURGO (Russia) - Tra i tesori dell'Hermitage, la fine degli Zar e l'inizio dell'Unione Sovietica
  • RAPA NUI (Cile) - I Giganti protettori della misteriosa stirpe dell'isola di Pasqua
    RAPA NUI (Cile) - I Giganti protettori della misteriosa stirpe dell'isola di Pasqua
  • RECIFE (Brasile) - Le favelas incombono sull'affascinante capitale del Pernanbuco
    RECIFE (Brasile) - Le favelas incombono sull'affascinante capitale del Pernanbuco
  • BALI (Indonesia) - E' il momento del raccolto nelle spettacolari risaie a terrazza
    BALI (Indonesia) - E' il momento del raccolto nelle spettacolari risaie a terrazza
  • AYERS ROCK (Australia) - L'enorme roccia, sacra ai Nativi australiani, impiantata nell'interminabile nulla dell'Outback
    AYERS ROCK (Australia) - L'enorme roccia, sacra ai Nativi australiani, impiantata nell'interminabile nulla dell'Outback

arretrati min

di Gloria Giovannetti

VAR02  Se siete alla ricerca di un itinerario fuori dalle solite rotte, ecco la nostra proposta: il Var, nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, una gemma striata di verde e di azzurro, tra le più variegate e affascinanti di Francia, incastonata nel porfido rosso delle calanques, le imponenti scogliere a strapiombo sul mare cristallino e generoso, in mezzo alle quali si aprono spiagge di sabbia e sassi, baie segrete circondate da una natura verde, esuberante e selvaggia.  Dietro, un incredibile mosaico di boschi, pianure, laghi, fiumi e gole che crea quel mix unico che costituisce la vera identità del dipartimento, affacciato sul mare, ma in stretto contatto con la montagna.

Una terra che unisce l’anima della Provenza alla luminosità della Costa Azzurra, perfetta sia per chi ama le grandi emozioni sia per chi predilige il relax o lo sport: randonnée, bicicletta, tutti gli sport del mare, golf, kayak. . . . . . . Ma anche adatta agli innamorati della cultura e dell’arte, Tolone, la capitale, ne è un fulgido esempio, come agli appassionati di enogastronomia che qui trovano la prima e più interessante regione produttrice di vino rosé del mondo e una cucina autentica, basata essenzialmente su prodotti freschi e di qualità, che propone piatti specchio dell’eccellenza di tutta la filiera gastronomica a cominciare dal lavoro degli agricoltori per finire con quello degli chef che qui fanno vivere, tutti i giorni, la grande gastronomia.  Una destinazione ideale per tutta la famiglia con tante attività per i più piccoli: musei, zoo, parchi acquatici, di divertimento e d’avventura, giardini, bowling, go kart, paintball, cacce al tesoro, o ancora scuole di circo!  VAR08

Un territorio con un clima di tipo mediterraneo, con temperature miti durante tutto l’anno dove godersi, ad ogni incontro, il rituale immutabile della siesta, le partite di pétanque, una mattinata di bat tuta di pesca con i pescatori locali che a bordo delle proprie imbarcazione condividono coi turisti tutta la loro passione per il proprio mestiere, le proprie conoscenze dell’ambiente marino e tutta la cultura legata alla propria attività.  Un paese dove ogni pretesto è giusto per festeggiare tra balli tradizionali al suono dei galoubet e dei tamburelli, festivals cinematografici, sfilate di carri coperti di fiori, le veglie di Natale, i presepi dei santons…. . . . . o le feste e gli appuntamenti dedicati al dio Bacco dove il vino e i piatti tipici sono i padroni indiscussi.

Se avete un lungo fine settimana da dedicargli vi suggeriamo un itinerario attraverso paesaggi che raramente deludono, con mete che fanno a gara ad attrarre il viaggiatore in fatto di ambiente naturale, storia e cultura.

- Saint-Raphaël: ai piedi del Massiccio dell’Estérel, una delle principali attrattive della Costa Azzurra, bagnato dal blu indaco del Mediterraneo, e a metà strada tra l’esclusiva Cannes e la vivace Saint Tropez, Saint-Raphaël gode di un “art de vivre” tutto particolare che risulta essere un buon mix tra la frenesia delle città vicine e la tranquillità del Var, regione conosciuta ed apprezzata per le sue spiagge incontaminate, le scogliere rocciose, e una qualità di vita eccezionale.  Una città tranquilla e amabile quindi dove “prendersi il tempo” regalandosi una passeggiata fra le strette stradine, del centro storico dove, ogni giorno si tiene il mercato dei fiori e della verdura scoprendo così la gastronomia locale e apprezzandone tutti i colori e i profumi!  E non solo! Approfittatene anche per gustare una bouillabaisse (zuppa di pesce), l’anchoïade (crudités accompagnate da salsa di acciughe) o una fetta di tarte polonaise, alcune delle specialità più gustose e note del Var.  Visitate poi la chiesa San Raféu, del XII secolo, eretta su precedenti edifici pagani e anche carolingi, e ulteriormente ingrandita nel XIII secolo con fortificazioni; la torre per godere del bellissimo panorama della baia e nel presbiterio scoprite il Museo archeologico dove si possono rivivere 2000 anni di storia tra relitti romanimarini carichi di anfore.  Per i più mattinieri, è interessante un salto al porto quando è ancora in piena attività con il mercato del pesce a Km0, i pescatori lo vendono direttamente scaricandolo dai loro battelli, e, respirando l’aria di mare, attardarsi nei pressi di uno degli emblemi di Saint-Raphaël, la Basilica Notre Dame de la Victoire de Lepante, “La Cathédrale” per gli abitanti del posto, con un’imponente statua dell’Arcangelo Raffaele che presidia dall’alto l’ingresso, consacrata da Papa Giovanni Paolo II nel 2004. 

 VAR21 Se il tempo non è tiranno, percorrete la Corniche d’Or, che collega la città a Cannes, scoprirete numerosi piccoli angoli di paradiso dove l’ocra che si mescola al rosso del massiccio e al blu del mare! E non dimenticate lecalanche rosseche danno l’impressione di trovarsi in un paesaggio da western nel mezzo dei canyon! Se preferite la sabbia, la spiaggia della Péguière, vicino al centro, o quella d’Arène Grosse vi attendono.

- Bandol: con una popolazione di quasi 8 mila abitanti, a metà strada tra Marsiglia e Tolone, Bandol è oggi una meta turistica rinomata per la bellezza dei paesaggi, delle spiagge con stabilimenti balneari moderni e accoglienti, per il suo “quai” Charles de Gaulle sempre molto animato, ideale per fare “vasche”, passando per un centro storico con qualche tesoro da non perdere come la chiesa di Saint-François-de-Sales con la navata che ospita il magnifico Cristo ligneo scolpito nel XIII secolo e un gettonatissimo Casinò, il Casinò Bandol, con una vista mozzafiato sulla baia, ideale per far festa, in una cornice incomparabile, fino a notte fonda! Ma Bandol è anche e soprattutto vini, i mitici rosé, emblema del dipartimento. 

Vini provenienti esclusivamente da vitigni tradizionali maturati al sole e antichissimi: furono i Fenici a introdurre qui, circa 600 anni avanti Cristo, i primi ceppi di vite.  Poi i Romani, in questa “Provincia romana”, contribuirono allo sviluppo dei vigneti.  La tradizione viticola è dunque molto antica e il Var è oggi la prima regione produttrice di vino rosé nel mondo.  I viticoltori sono all’avanguardia nelle tecniche di vinificazione.  Questo è il risultato sia della storia sia dell’impegno delle ricerche condotte in questi ultimi anni con l’obbiettivo primario della qualità.  Dalle rive del Mediterraneo alle colline dell’Alto Var, dal massiccio della Sainte Baume fino al Pays de Fayence, girate per sentieri e villaggi alla scoperta di proprietà viticole e di cantine cooperative.  Sarà l’occasione per gustare le tre DOC del Var: Coteaux Varois, Bandol e Côtes de Provence.  Accanto alle belle spiagge, al clima accattivante, agli edifici storici e ai pregiati vini non mancano le manifestazioni cui prender parte per assaporare le atmosfere autentiche delle tradizioni locali.  Una tra tutte la Fête du Millésime Vins de Bandol, ogni prima domenica di dicembre, ormai un must per gli amanti del vino che condividono degustazioni e varie attività scoprendo i rossi, i bianchi e i rosé Appellation Bandol lungo il Porto e all’interno della cittadina.

- Tolone: gradevole,dinamica,movimentata, affacciata su una rada naturale, qualcuno dice addirittura la più bella d’Europa, Tolone, chiamata la “Ville Rose” in onore del colore dei materiali utilizzati nelle costruzioni locali tradizionali,il mattone e la terra cotta, è il capoluogo del dipartimento.  Il suo importante porto è utilizzato sia come base navale dall’armata francese nel Mediterraneo sia come fonte di ricchezza turistica.  Partono da qui, infatti, sia le grandi navi verso la Corsica sia barche e battelli coi quali andare alla scoperta delle isole e delle coste circostanti.  Camminando per i vicoli della città vecchia, assai simili a quelli di Napoli, Valencia o Lisbona, ma con un pizzico di stile provenzale in più, si viene accolti dai colori, dai suoni e dai profumi del Var mentre a breve distanza l’uno dall’altro si possono ammirare l’Opéra, il secondo teatro d’opera più grande della Francia, il Musée National de la Marine, ancora più bello se visitato con i bambini, il gratuito Musée d’Art, con una ricca selezione fotografica di veri artisti quali Cartier-Bresson, Boubat, Doisneau, Freund o Lartigue. . . . . . . . . ed ancora la Cathédrale Sainte-Marie-de-la-Seds, dove tutt’intorno si fa musica ogni sera, immersi in un’insolita atmosfera retro, la chiesa di Saint François de Paule, ispirata al barocco romano e piemontese.  Meritano un po’ del vostro tempo anche il nascente distretto artistico tra Rue Pierre Sémard e Place de l’Equerre, gli arditi esperimenti di street art, Place Raimu, una piazza tranquilla piena di poesia con la celebre scultura di Roberto Masseretti, “I giocatori di carte”, icona dell’art de vivre di questa accattivante città del sud della Francia. . . . . . . . . . . E, naturalmente, il belvedere del Mont Faron, un punto di vista decisamente unico per ammirare dall’alto il golfo e la città e il famoso mercato provenzale, quello cantato da Gilbert Becaud, dal martedì alla domenica, a Cours LaFayette, a base di prodotti locali e specialità come la cade, versione tolonese della nostra farinata di ceci.  VAR05

- La-Seyne-sur-Mer: un traghetto che fa da metrò del mare ci porta, dal porto di Tolone alla Plage des Sablettes, una lunga lingua di sabbia costeggiata da prati, aree giochi per i bambini, campetti sportivi, ristorantini e bar dove non c’è mai traccia delle folle ansimanti della Costa Azzurra nemmeno in pieno agosto.  Siamo a La-Seyne-sur-Mer, una delle località marittime più rinomate del dipartimento del Var, mix di testimonianze storiche appassionanti, scenari naturali selvaggi e incontaminati, spiagge sorprendenti e feste in ogni mese dell’anno.  Un territorio dove il divertimento si sposa bene con il relax e le curiosità culturali.  Tra gli edifici più affascinanti senza dubbio le costruzioni militari come il Fort Napoleon, simbolo della città, costruito tra il 1812 e il 1821 per volere dell’Imperatore Napoleone, mai utilizzato per dei veri combattimenti ad eccezione del 1944, in occasione della liberazione del territorio e il più antico Fort Balaguier, datato 1634, destinato alla difesa di Tolone insieme alla Tour Royale.  Oggi, il primo racchiude un centro di incontri e scambi culturali, oltre a una ricca galleria d’arte contemporanea, ed è sede di festival musicali e rassegne di spettacoli; il secondo è diventato un museo navale dedicato alla storia marittima locale.  Da ammirare anche la chiesa di Notre Dame de Bon Voyage, situata lungo il porto, dove i pescatori e i marinai possono da sempre salutarla prima di partire e mentre fanno ritorno a casa.

Ma chi visita La-Seyne-sur-Mer cerca soprattutto un mare cristallino e delle belle spiagge attrezzate, dotate di tutti i comfort che si possano chiedere a una località balneare moderna ed accogliente.  E qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: spiagge di sabbia, di ciottoli, di scogli come quelle due isolotti chiamati “les deux frères”, situati a est del Cap Sicié, protagonisti di numerose leggende.  A proposito di leggende e tradizioni popolari: per scoprire il costume locale non c’è occasione migliore delle manifestazioni e degli eventi culturali che vengono organizzati periodicamente in città: tra i migliori appuntamenti si ricordano il Festival Teatrale estivo, il Festival di Jazz a metà luglio, e “Les Journées du Patrimoine”, a metà agosto.  Per i più romantici, una passeggiata esclusiva, poco oltre il porto, all’isola di Gaou, accessibile tramite un piccolo ponte pedonale e ciclabile, diventata molto popolare, per la sua vegetazione preservata, le sue insenature e le sue scogliere che si tuffano nel mare con dei giochi favolosi, ma gettonatissima anche dai giovanissimi per i numerosi concerti che qui vengono organizzati.  (g.g,)