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arretrati min

catacombe di Alessandria 

È possibile abbinare storia e soggiorno al mare in una vacanza qui sul Mediterraneo egiziano, dove tutto è a portata di mano: le spiagge, la città di Alessandria, e anche il memoriale di El Alamein.Buone notizie per tutti coloro che stanno pensando di organizzare le vacanze in Egitto. Air Arabia, vettore low cost del Medio Oriente e del Nord Africa, ha sede proprio ad Alessandria d’Egitto e recentemente ha attivato due voli settimanali, il venerdì e la domenica, per aprire la rotta tra l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Alessandria d’Egitto.

Un po’ di storia.. 

Alessandria fu fondata da Alessandro Magno nel 332 a.C. , e divenne ben presto capitale del Mediterraneo e della cultura ellenistica.

L’ architetto Dinocrate ( ai tempi della dinastia di Tolomeo I)  modificò notevolmente la pianta disegnata dagli architetti greci ed introdusse elementi di grande novità. Fece congiungere con una diga, lunga più di un chilometro, l'isola di Faro antistante la città, al litorale di Alessandria: su questa striscia di terra fu costruito il Faro – incluso tra le sette meraviglie del mondo antico – una torre alta 120 metri per segnalare alle navi il porto. Si narra che dal Faro si potessero vedere le navi che solcavano il Mediterraneo..(forse grazie all'invenzione di una lente) e per questo motivo Alessandria non è mai stata attaccata via mare. Nell' VIII secolo le fondamenta del Faro sono state compromesse a causa delle ricerche del tesoro di Alessandro Magno. In seguito a un terremoto, crollò il quarto piano. Durante il governo della dinastia tolemaica la Biblioteca raggiunse fama internazionale sia per gli studiosi che la frequentavano sia per l'altissimo numero di volumi papiracei contenuti (oltre 200.000 ). Quando poi l'Egitto divenne provincia romana (30 a.C.), gli imperatori trascurarono questo patrimonio culturale e ne provocarono il declino. Con l'andare del tempo una parte della città venne sommersa dal mare e della biblioteca antica ora si possono osservare alcuni blocchi di granito rosa sott'acqua. 

Nel 1970 ci fu un appello internazionale per la ricostruzione della biblioteca di Alessandria, e ve ne saranno altri decenni dopo (anche Ṣaddām Ḥusayn ʿAbd al-Majīd al-Tikrītī partecipò con una cospicua somma di denaro); l'inaugurazione avviene finalmente nel 2002 sotto la presidenza di Muḥammad Ḥusni Sayyid Ibrāhīm Mubārak. La moderna biblioteca di Alessandria d’Egitto, la prima digitale del Mondo, si sviluppa su undici piani e copre un'area di circa 80.000 m². La sala principale è divisa in gradinate, in basso c'è la sezione di storia, poi salendo: geografia, lingue e all'ultimo si trova informatica. La biblioteca include sale di lettura, un istituto per il restauro di libri antichi, una biblioteca per l'infanzia, una sala per disabili, una scuola d’informatica, sale per riunioni e congressi. Un ponte la collega all'Università, proseguendo poi fino al mare. L'edificio è di granito grigio di Assuan. Sulle pareti esterne vi sono disegni di alfabeti diversi, che simboleggiano il patrimonio mondiale della scrittura. 

Oggi Alessandria d’Egitto è una vivace città portuale ed oltre alla moderna Biblioteca Alexandrina è consigliato scoprire la cittadella di Qaitbay, le catacombe di Kom el- Suqafa e inoltrarsi tra le vie della città e lasciarsi incuriosire dai colorati bazar. Inoltre nel mese di agosto si tiene il Bibliotheca Alexandrina Summer Festival con concerti, film e spettacoli teatrali di artisti egiziane ed internazionali.Ad un’ora da Alessandria si possono visitare, dietro appuntamento, alcuni monasteri cristiani: San Macario il Grande, fondato nel IV secolo, oggi luogo di culto della Chiesa ortodossa copta, depositario di tradizione e cultura; il monastero di San Bishoi che comprende oggi 400 ettari di terreno coltivati a frutta, verdura e olivi; il monastero dei Siriani (occupato per molto tempo da monaci provenienti da quella regione) dedicato alla Santa Vergine Maria. 

sacrario El alamein 1

Questo territorio da al visitatore la possibilità non solo di scoprire i monumenti e i siti più antichi ma anche il favoloso paesaggio nel deserto e quello del suo tratto di Mar Mediterraneo. Nuovi resort e villaggi turistici, stanno nascendo sul lungomare che porta ad El Alamein. Le acque dal colore cristallino, la spiaggia di sabbia fine e un litorale frastagliato con profonde insenature, connotano la costa settentrionale dell’Egitto.

La città di El Alamein, con il suo sacrario militare italiano, accoglie i resti dei giovani caduti nello scontro tra Impero britannico e forze-italo tedesche durante la seconda guerra mondiale. Il percorso di 111 km per giungere a El Alamein dura un paio d’ore da Alessandria e chi ama la storia non resterà deluso. Il sacrario militare italiano porta una firma illustre: il progetto e la realizzazione furono curati negli Anni Cinquanta dallo scrittore Paolo Caccia Dominioni, autore (fra le altre opere) del libro «El Alamein», la battaglia da lui vissuta. Dentro ci sono le spoglie dei nostri 5.200 soldati caduti, ma solo metà delle nicchie portano nome e grado del milite, mentre sulle altre c’è scritto «Ignoto». C’è anche un busto dello stesso Dominioni. Una zona è riservata ai 232 ascari libici che hanno combattuto e sono morti per il Tricolore.e i monumenti e i siti più antichi ma anche il favoloso paesaggio nel deserto e quello del suo tratto di Mar Mediterraneo. Nuovi resort e villaggi turistici, stanno nascendo sul lungomare che porta ad El Alamein. Le acque dal colore cristallino, la spiaggia di sabbia fine e un litorale frastagliato con profonde insenature, connotano la costa settentrionale dell’Egitto. 

Antonio Vanzillotta