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LabirintoDellaMasone03 PhFrancoMariaRicci

di Sara Rossi

A poco più di un’ora da Milano, nel comune di Fontanellato, si trova il labirinto più grande del mondo: il Labirinto della Masone. Inaugurato nel maggio del 2015, con il suo perimetro a stella, nasce da un’idea dell’eclettico Franco Maria Ricci, italiano reso celebre, in particolare, per la sua casa editrice che ha dato alla luce dei veri e propri libri-capolavoro. Sette ettari di “disorientamento” costituiti interamente da piante di bambù, se ne contano oltre venti specie.

L’intero percorso si effettua in meno di un’ora, ma se si cerca di giungere all’uscita senza aver buttato un occhio alla mappa stilizzata fornita all’ingresso, ci si può tranquillamente rassegnare alla vagare senza meta.

Una volta usciti dal dedalo di bambù si arriva alla Piramide, all’interno della quale c’è una cappella, mentre al piano inferiore c’è una sala con alcuni volumi ed una descrizione video della storia di Franco Maria Ricci.

Franco Maria Ricci, classe 1937, figlio di un’aristocratica famiglia genovese, nasce come geologo ma, estremamente affascinato dal tratto, dalle linee, dalle geometrie si ritrova a fare il grafico e poi il designer. Amante dalle auto, dalla velocità, e quasi spaventato dal rapido fluire della vita, vuole lasciare un segno e per questo, dopo aver studiato lo stile e l’opera di Gianbattista Bodoni, di cui ristampa con enorme successo il Manuale Tipografico in 900 copie, nel 1965 decide di fondare la sua casa editrice FMR, il cui tratto distintivo rimarrà sempre l’utilizzo del carattere Bodoni.

Le grazie lievi del Bodoni, l’utilizzo dell’oro abbinato al nero, denotano un’eleganza barocca, per nulla discreta. Libri pregiati, dove la stampa si abbina ad una ricerca di perfezione maniacale.

Franco Maria Ricci si occuperà della pubblicazione di libri d’arte e di pregio,tra cui vanno ricordate le collane “I segni dell’uomo”, “la Biblioteca di Babele” curata da Jorge Luis Borges, ma anche “Le Guide impossibili”, “Grand Tour”. Tra le grandi opere non si può dimenticare “l’Encyclopedie” di Diderot e d’Alembert edita nel 1970, “L’Enciclopedia dell’arte ART FMR” del 1990 e la pubblicazione della rivista FMR stampata dal 1982 e acquistata nel 2002 dal gruppo Art’è.

Alla Masone, oltre a passeggiare nel labirinto, si può visitare la prestigiosa collezione artistica di Ricci, 500 opere che abbracciano un periodo che va dal Cinquecento al Novecento. All’ingresso lo sguardo è catturato dall’amata Jaguar nera anni Sessanta, assieme ad alcuni loghi disegnati dal padrone di casa; nella stanza successiva inizia la collezione di opere d’arte vera e propria, dettata esclusivamente dal gusto di Franco Maria Ricci, presenta alcune opere pregiatissime. Si va dalle sculture Seicentesche, con Bernini, Foggini, Melini, ad una splendida Venere di Canova, da nature mote con teschi, all’epoca napoleonica; dalla pittura romantica dell’Ottocento con Hayez, il Piccio e Fabris; all’art Decò. Le suggestioni sono vastissime, ma credo che l’opera che più di ogni altra lasci a bocca aperta sia la collezione completa e originale (1751 – 1780) dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert, rinchiusa in una teca a vetro protettiva.

Sono invece liberamente consultabili, con tutta la calma necessaria, in una sala dedicata, diverse pubblicazioni di inestimabile valore firmate FMR.

Per info: www.labirintodifrancomariaricci.it

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