TURCHIA OLTRE I SOLITI ITINERARI: LATITUDE TOUR OPERATOR SBARCA IN ITALIA CON UNA PROPOSTA INEDITA

La Turchia è da anni una delle mete preferite dagli italiani, eppure — paradossalmente — rimane ancora in gran parte inesplorata. Chi parte dall'Italia tende a seguire percorsi collaudati: Istanbul, la Cappadocia, qualche resort sulla Riviera Turca. Mete meravigliose, certo, ma che rischiano di restituire un'immagine parziale e un po' consumata di un paese che ha da offrire enormemente di più. La vera Turchia è più vasta, più sorprendente e più ricca di quanto il turismo di massa abbia raccontato finora.

Istanbul rimane la porta d'ingresso per eccellenza e una città che non si finisce mai di scoprire — nemmeno guardandola dall'alto. Sospesa tra Europa e Asia, con la Moschea Blu e Santa Sofia che si specchiano sul Bosforo, i traghetti che solcano lo stretto in ogni direzione e il Gran Bazar che profuma di spezie e storia, è una metropoli che travolge e affascina. Ma è anche solo il punto di partenza. La Cappadocia è un altro must irrinunciabile: i suoi paesaggi lunari, i camini delle fate e i voli in mongolfiera all'alba sopra la valle di Göreme sono immagini che hanno fatto il giro del mondo. Le coste egee e mediterranee — da Bodrum a Marmaris, da Fethiye ad Antalya — offrono acque turchesi, calette nascoste e resort di ogni livello, con la possibilità di navigare a bordo dei tradizionali gulet tra isolette e siti archeologici affacciati direttamente sul mare.

Eppure tutto questo è, appunto, solo la superficie. La Turchia nasconde un patrimonio culturale, storico e paesaggistico che pochi operatori hanno finora saputo valorizzare davvero. Ed è proprio in questo spazio che si inserisce Latitude Tour Operator, nuovo attore nel panorama del turismo organizzato italiano, con un obiettivo chiaro: rinnovare il racconto della Turchia. Fondata nel 2019 da una famiglia di guide turistiche con oltre trent'anni di esperienza nell'incoming, con sede nel cuore di Istanbul nel quartiere di Taksim, Latitude ha consolidato la propria presenza in America Latina e Asia — raggiungendo lo scorso anno quota 35mila ospiti complessivi — e ha scelto ora il mercato italiano come asse principale della propria espansione europea, insieme, in misura minore, alla Spagna. Il 2026 sarà un anno di semina, con l'obiettivo di arrivare a pieno regime entro il 2027.

La proposta si distingue fin da subito da quella dei grandi operatori tradizionali. "Latitude è un operatore nuovo sul mercato italiano, con una proposta che vuole distinguersi rispetto ai prodotti più tradizionali", spiega Alessandro Furlotti, sales representative & tourism consultant di Tourism Connection, che segue il lancio sul mercato italiano. "Non solo Istanbul e Cappadocia, ma itinerari meno conosciuti e più esperienziali. Conoscere davvero il mercato italiano e proporre qualcosa di coerente con le sue esigenze non è scontato: per questo stiamo lavorando su prodotti specifici e circuiti fuori dai classici schemi."

L'obiettivo dichiarato è contrastare quella percezione di massificazione che negli anni ha interessato alcune destinazioni iconiche, restituendo al paese un racconto più autentico e contemporaneo. Accanto ai grandi must, Latitude sta sviluppando itinerari inediti e percorsi tematici con un forte accento sull'autenticità, tra cui proposte legate al turismo religioso come i tour delle Sette Chiese dell'Apocalisse o gli itinerari sulle tracce di San Paolo, che valorizzano il ruolo centrale della Turchia nella storia del cristianesimo. Parallelamente, prosegue il dialogo con gli operatori italiani attraverso incontri e momenti di confronto, per costruire un'offerta sempre più mirata e introdurre prodotti innovativi affiancati alle partenze garantite.

Una scelta strategica consapevole: l'Italia è un mercato esigente, abituato a standard elevati e a un'attenzione particolare alla qualità dell'esperienza, dall'accoglienza alla proposta gastronomica. Per questo Latitude ha strutturato un team dedicato con personale italiano per il booking. Con oltre 60 professionisti suddivisi in diversi dipartimenti — dal MICE ai viaggi di lusso fino ai mercati internazionali — e un'assistenza h24, l'operatore garantisce servizi privati, di gruppo e VIP. "Oltre 30 anni di esperienza nell'incoming in Turchia rappresentano la base su cui abbiamo costruito Latitude", sottolinea Alptuğ Nasuhoğlu, sales & marketing manager del tour operator. "Il nostro obiettivo è offrire esperienze di alta qualità, mantenendo standard elevati ma introducendo allo stesso tempo prodotti capaci di sorprendere anche i viaggiatori più esperti."

La Turchia si presenta oggi come una destinazione stabile — nonostante le incertezze geopolitiche e i venti di guerra tra Europa e Medio Oriente — e pronta ad accogliere nuovi flussi turistici, in un momento in cui il prodotto ha bisogno di essere rinvigorito e riposizionato sul mercato internazionale. Per gli italiani rimane un paese concretamente accessibile: voli diretti da Milano, Roma e molte altre città raggiungono Istanbul o Antalya in poco più di due ore, con un costo della vita ancora favorevole rispetto all'Europa occidentale. La partita sul mercato italiano per Latitude è appena iniziata, ma le ambizioni sono chiare: distinguersi, innovare e conquistare uno spazio in un contesto competitivo, facendo leva su esperienza, flessibilità e una nuova idea di viaggio in Turchia — fatta non solo di grandi classici, ma di esperienze vere, itinerari inediti e una destinazione finalmente raccontata in tutta la sua profondità.