I gadget dedicati a Il Diavolo Veste Prada 2 non sono solo semplici oggetti di merchandising, ma rappresentano un vero e proprio fenomeno di stile e consumismo. La borsa porta popcorn, ad esempio, è stata venduta a prezzi che raggiungono i 150 euro, mentre il bicchiere in plastica rosso fuoco è stato rivenduto a prezzi che sfiorano i 50 euro. Anche i piccoli omaggi, come le tote bag e gli sticker con le frasi iconiche del primo film, sono stati messi in vendita a prezzi che raggiungono i 20 euro.
Questo fenomeno non è limitato solo ai gadget, ma si estende anche ai menù dedicati al film. I ristoranti e i bar dei cinema hanno creato menù speciali, con prezzi che oscillano tra i 35 e gli 80 euro. Una cifra che striderebbe se confrontata con l'estero, dove la stessa Butter Birkin viene venduta a circa 39 dollari, equivalenti a 33 euro.
I fan del film sono stati divisi nella loro reazione ai gadget e ai menù dedicati. Alcuni non hanno saputo resistere al ricordo del film e hanno acquistato i gadget a prezzi esorbitanti, mentre altri hanno criticato la commercializzazione eccessiva del film. Sui social, il pubblico si è spaccato tra chi ha apprezzato la creatività dei gadget e chi ha criticato la mancanza di originalità.
Il film stesso, però, racconta proprio questo: come anche i simboli più iconici possano rischiare di trasformarsi in oggetti vuoti, perfetti da esibire ma sempre più lontani dal loro significato originario. Forse, il vero significato di Il Diavolo Veste Prada 2 non risiede nei gadget o nei menù dedicati, ma nella storia e nei personaggi che lo compongono.
In conclusione, il fenomeno di Il Diavolo Veste Prada 2 rappresenta un vero e proprio esempio di come la cultura pop possa influenzare il nostro stile e il nostro consumismo. I gadget e i menù dedicati al film sono solo un aspetto di questo fenomeno, che si estende anche alla moda e alla cultura in generale. Forse, il vero messaggio del film è proprio questo: di non perdere di vista il significato originario delle cose, e di non lasciarsi trascinare dalla commercializzazione eccessiva.