Cimento Invernale, un tuffo nel Naviglio

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Il freddo e la minaccia di neve anche quest’anno non ha fermato i 120 partecipanti della quarta edizione del Cimento Invernale. La storica manifestazione, nata il 27 gennaio del 1895 per iniziativa della Canottieri Olona, ha da sempre previsto, nelle giornate più fredde dell’anno, una nuotata nelle fredde acque del Naviglio Grande di Milano.

Quest’anno 105 ardimentosi, 92 uomini e 13 donne, si sono tuffati senza remore nelle acque fredde. Tra di essi cinque 'recidivi' (due uomini e tre donne), che hanno partecipato a tutte le edizioni. Tra di esse troviamo Emanuela, 32 anni, che afferma con un largo sorriso: “Le ho fatte tutte. E’ un’esperienza bellissima, ti dà una sferzata di adrenalina che ogni tanto ci vuole”.

I primi a tuffarsi sono stati i 10 atleti, cinque della Canottieri Olona e cinque della Canottieri Milano, che, si sono sfidati nel “Trofeo di ghiaccio”. Il 2012 ha visto il passaggio del premio dalle mani della Canottieri Olona a quelle della Milano. Subito dopo 6 atleti disabili del C.I.P., accompagnati dagli allenatori della Canottieri Olona hanno partecipato al Paracimento. “La principale differenza di un diversamente abile dagli altri è che già sulla linea di partenza è un vincente” ha affermato la cantante Annalisa Minetti, madrina dell’evento. Insieme a lei, sul pontile, erano presenti già dai primi tuffi molti amici dello sport: Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano, Raffaele Cattaneo, ass. alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Chiara Bisconti, Assessore al Benessere, Qualità della vita, Sport e tempo libero del Comune di Milano e Pierangelo Santelli, presidente del CIP Lombardia. A presentare gli atleti sono intervenuti i Emanuele Errico, presidente della Navigli Lombardi e Franco Rollini, presidente Canottieri Olona. Il freddo non ha smorzato i sorrisi dei partecipanti, felici dell’esperienza e divertenti dal clamore suscitato. Fabio, 35 anni, dice:”E’ la prima volta che lo faccio, ogni tanto bisogna fare qualcosa di matto. L’anno prossimo penso di rifarlo, magari con un po’ di amici”.

Nonostante per qualcuno questa edizione sia stata un po’ più difficile per colpa dell’acqua più fredda rispetto agli anni passati, il desiderio ‘bruciante’ di rifarla l’anno prossimo persiste, più forte che mai.

Sara Marchesi