In viaggio nei parchi di Rieti

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Un cordone ombelicale indissolubile lega le sorti di Roma a quelle della Sabina, zona che noi oggi identifichiamo con l’'Aretino. 3000 anni or sono Rea Silvia, la leggendaria madre di Romolo, colui che fondò Roma e ne fu anche il primo re, nacque nella Sabina. Nel 271 a.C. il console romano Manio Curio Dentato (quello che sconfisse Pirro) creò artificialmente le cascate della Marmora deviando le acque del fiume Velino, che rendevano acquitrinose le terre dove oggi sorge la città di Rieti. Visitando la Rieti sotterranea, e questa è una scoperta recente, si resta stupefatti nel vedere a tre metri sotto il manto stradale della principale arteria cittadina, via Roma, reperti archeologici a partire dal III sec. a.C. E’ un mondo straordinario, affascinante, fatto di volte, architravi, antichi vicoli che conducono al viadotto romano, giunti a noi fortunatamente integri perchè fino a pochi anni fa della Rieti sotterranea si erano perse le tracce (Giovannelli: Rieti Sotterranea). Nel 2008 il legame tra Roma e Rieti continua ad esistere: le due città sono collegate dall’'ultimo tratto della via Francigena di San Francesco che congiunge Rieti a Roma. Inoltre, le acque sorgive e quindi purissime del fiume Peschiera, che passa a pochi chilometri da Rieti, si inabissano in un canale artificiale per giungere direttamente nelle case dei romani (10milioni di litri al giorno). Oggi Roma e Rieti distano un’'ora di macchina e le nevi del Terminillo costituiscono la più importante stazione sciistica del Lazio. La provincia di Rieti fino ad ora non è stata aggredita dal turismo di massa, di elite, firmato nè sfiorata dalla febbre della cementificazione turistica. In parole povere il turismo esasperato di coloro che sono costantemente alla ricerca di emozioni turistiche artificiali non ha mai trovato vita facile da queste parti. La civiltà del secondo millennio ha raggiunto certamente anche la provincia di Rieti, ma l’'ambiente si è fermato al medioevo quando, anche per le incursioni dei Saraceni (oggi diremmo islamici), le popolazioni si trasferirono in quelli che ora sono splendidi paesi arroccati sui punti più elevati delle colline. Citiamo il paese di Collalto Sabino (980 s.l.m.) che ha uno dei borghi più belli d’'Italia, è sormontato da un castello le cui prime notizie risalgono al X secolo. E’' ancora in ottime condizioni e oggi in una parte del maniero vengono ospitati turisti. Anche le suore del convento Santa Maria e l’'ostello della riserva Monti Navegna e Cervia offrono ospitalità. Dalla sommità si possono ammirare il Gran Sasso, la Maiella ed il Terminillo. 1200 anime risiedono nei paesi di Collalto Sabino, Rocca Sinibalda, Castel di Tora, Ascrea, Collegiove, Nespolo, Varco Sabino, Paganico Sabino e Marcetelli, tutti adiacenti alla Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia (vetta più alta Monte Navegna 1.508 s.l.m), che con i due laghi del Turano e del Salto sono una panacea per i turisti che prediligono camminare a piedi percorrendo i 13 sentieri tracciati nella Riserva, o utilizzare le due ruote oppure praticare gli sport collegabili ai laghi.
In estate è possibile anche affittare le attrezzature sportive. Siamo in presenza di un territorio a misura d'’uomo ideale per coloro che, utilizzando la ricettività locale o con il camper desiderano riappropriarsi della natura. La riserva naturale Monti Navegna e Cervia è in pratica il volano che consente ai turisti di usufruire in sicurezza di questo territorio, che per sua natura sarebbe selvaggio in quanto frequentato dal lupo, dall'orso e dall'aquila reale. Non fatevi scrupoli nel contattare gli uffici di questa riserva (ma in generale di tutte): potete chiedere documentazione e qualsiasi informazione anche logistica. E’ un orgoglio per chi la dirige ricevere dei visitatori. Qui è invalsa anche l’ospitalità diffusa: pranzare presso le famiglie per conoscere i cibi locali e venire in possesso dei segreti di questi luoghi. Nel Lazio si contano 69 laghi e il lago della Duchessa, di origine glaciale, il più alto del Lazio (1800 s.l.m.), è all’'interno nella omonima Riserva Naturale Regionale della Duchessa. E'’ ubicato nel comune di Borgoroso ad una altitudine che varia tra 800 - 2200 m.s.l e la temperatura media nei mesi più caldi non supera i 24 gradi. La 'specialità' di questa riserva sono le molteplici ipovie, segnate ed attrezzate per la sosta, che la attraversano (possibilità noleggio cavalli). Ma questo non è l’unico pregio della riserva che può offrire ai visitatori ospitalità e possibilità di degustare prodotti tipici (spuntini su prenotazione). Per chi voglia visitare con metodo la Riserva è consigliabile entrare da Cartore: da qui si accede anche a sentieri tabellati Cai e a itinerari per Trekking e Mountain-bike. Nella riserva sono presenti anche strutture ricettive. Altri paesi limitrofi alla riserva sono Corsaro, Sant’'Anatolia, Spedino, Torano, Collemaggiore e Villerose dove è possibile rifocillarsi e pernottare, tenendo presente che in prossimità delle riserve si trova più facilmente una ospitalità a carattere familiare, non onerosa e molto genuina. A pochi km da Borgorose, sulla strada per Rieti, si incontra il lago artificiale del Salto (perimetro 60 km). A seguito della costruzione della diga ed al riempimento dell'’invaso, un intero paese fu completamente sommerso e i sub esperti possono prenderne visione. Un'attività sportiva consentita nel lago è il 'carpfishing'. Poco distante dal lago si incontra a 800 m.s.l. il Paese della tragedia del XVI secolo, Petrella Salto. E’ qui che Beatrice Cenci uccise il padre e a sua volta lei e tutta la famiglia furono sterminati dal papa Clemente VIII. Nel III secolo a.C i romani nel bonificare la Provincia di Rieti, lasciarono due specchi di acqua che ora fanno parte della Riserva Naturale Laghi Lungo (80 ha.) e Ripa Sottile (60 ha.).
Oggi è diventata una zona di interesse ornitologico dove gli appassionati possono trascorrere ore ed ore ad osservare da apposite postazioni gli uccelli che stazionano o transitano in questa riserva creata appositamente per loro.

Lamberto Selleri Rieti: www.apt.rieti.it 
Agenzia Viaggi M.Tours di Salvatore Accardi www.ilmestierdiviaggiare.it
Rieti sotterrane di Rita Giovannelli www.rietidascoprire.it
Riserva naturale Monti Navegna e Cervia
tel. 0765 790139
Collalto Sabino www.collaltosabinoonline.it
Roccasinibalda Pro loco 0765 708001
(www.navegnacervia.itwww.parchilazio.it)

Riserva Naturale Montagne Della Duchessa.
Via della Medicina n 4 Corvara te. 0746 306493
I.T.T. di Antonio Luce www.italiantravelteam.it
Agriturismo “Capo Mandro”
località Santa Anatolia tel. 339 8277277
Ristorante la Rocca Corvaro 0746 306048
Natura in Campo. www.dolcitipiciclara.com
(www.riservaduchessa.itwww.parchilazio.it;)

Riserva Laghi Lungo e Ripasottile centro visita loc.Lanserra Collo sul Velino tel. 0746 6440040
Agriturismo Tenuta Due Laghi www.Tenutaduelaghi.it
(www.riservalaghi.orgwww.parchilazio.it;www.camminodifrancesco.it)

Lago Salto
Petrella Salto www.comune.petrellasalto.ri.it
Locanda Beatrice www.locandacenci.it

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

BUON VIAGGIO DIRETTORE

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