La via padana al turismo low cost per i giovani

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1. IL CAMMINO DI SANT’AGOSTINO
Il Cammino di Sant’Agostino è un percorso di pellegrinaggio concepito per collegare i 25 santuari mariani presenti sul territorio della Brianza prima di dirigersi, attraversando Milano, verso Pavia dove sono custodite, nella Basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro, le reliquie del Santo filosofo. L’itinerario può essere completato a piedi o in bicicletta: la prima parte, quella dei santuari mariani, è lunga 353 km percorribili in quindici giornate di cammino; la seconda invece consente di raggiungere Pavia in 62 km corrispondenti a tre giornate di cammino. L’itinerario parte da Monza dove è possibile ammirare importanti siti, come lo splendido Duomo e il parco, alle spalle della Villa Reale, che è la più grande area cintata d’Europa. Nel comune di Monza si trova anche il primo santuario dedicato a Santa Maria delle Grazie.

2. LA VIA FRANCIGENA
La Via Francigena è un altro itinerario di tipo storico-spirituale che attraversa le provincie di Pavia e Lodi. Il tracciato originario della Via Francigena collegava la città di Canterbury a Roma in un lungo cammino di fede praticato dai pellegrini che volevano raggiungere la Città eterna. Il tratto italiano della Via Francigena, percorribile a piedi, a cavallo o in bicicletta, collega il Passo del Gran San Bernardo a Roma in 850 km di strade secondarie. A partire dagli anni 90 sono iniziate le attività di recupero e valorizzazione che hanno portato, nel 1994, al riconoscimento della Francigena come “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” assumendo, alla pari del Cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale. La tratta lombarda della Via Francigena (140 km), attraversa i territori di 20 comuni nelle province di Pavia e di Lodi e si snoda quasi interamente in Lomellina, terra di acque, risaie, canali, marcite, con deliziosi paesi quasi fuori dal tempo e castelli, ville e cascine storiche.

3. I PARCHI DI LOMBARDIA
L’itinerario nei Parchi di Lombardia è un percorso naturalistico e culturale e comprende 30 ostelli. La Lombardia è il luogo ideale per chi ama gli scenari naturali e paesaggistici, un territorio tutto da scoprire con incredibili panorami e luoghi ricchi di tradizione e storia. Il Sistema delle Aree Protette Lombarde (che comprende parchi, riserve naturali e monumenti naturali, comprende 24 parchi regionali, 78 parchi di interesse sovra comunale, 65 riserve naturali, 29 monumenti naturali. Ogni parco, riserva naturale o habitat offre molte opportunità da vivere a piedi, in bicicletta, alla scoperta di cascate, borghi, santuari, castelli, flora e fauna.

4. STRADE DEI VINI E DEI SAPORI
Le Strade dei Vini e dei Sapori rappresentano ben 12 percorsi enogastronomici che interessano tutto il territorio lombardo. Tra questi, si è scelto di focalizzarsi sui percorsi che interessano le provincie di Cremona, Pavia, Mantova e Sondrio e che coinvolgono ben 36 ostelli.
Si tratta di veri itinerari del gusto il cui obiettivo è quello di valorizzare e promuovere i prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti però nella tradizione e nella cultura del territorio d'origine. Gli "eno-turisti" possono riconoscere gli itinerari grazie a una specifica segnaletica informativa, posta sia lungo il tragitto sia in prossimità dei soggetti aderenti al percorso.

5. DA LAGO A LAGO
L’itinerario da lago a lago parte a ovest della città di Varese dove è presente un sistema di quattro piccoli laghi di origine glaciale: si tratta dei Laghi di Varese, di Comabbio, di Monate e di Biandronno. Il seguente itinerario costeggia le sponde dei laghi di Varese e Comabbio, immersi in una cornice paesaggistica di grande bellezza. L’itinerario non attraversa il centro di Varese, tuttavia si ritiene necessario consigliarne una visita data l’importanza della città, nota anche per la sua bellezza paesaggistica, che le conferì il nome di “città giardino”, ospita lo splendido Palazzo Estense e il Sacro Monte (bene inserito nella lista Unesco). Il percorso tra i laghi parte dal comune di Besozzo a cavallo delle colline cretaciche che separano il Lago Maggiore da quello di Varese e conta la presenza al momento di 1 struttura, ovvero l’ostello di Besozzo.

6. VALTELLINA E VALCHIAVENNA A TUTTO SPORT
L’itinerario “Valtellina e Valchiavenna a tutto sport” si sviluppa attraversando tutta la provincia di Sondrio da ovest a est. La vocazione sportiva del territorio è sottolineata da questo percorso che, tenendo in considerazione la doppia stagionalità (estate e inverno) propone una considerevole varietà di attività sportive da praticare lungo tutta la valle. L’itinerario parte dalla Valchiavenna nel comune di Madesimo località di villeggiatura estiva e invernale apprezzata da turisti italiani e stranieri con i suoi impianti sciistici per proseguire verso Chiavenna, un bellissimo borgo storico premiato con il marchio di qualità “Bandiera Arancione” del TCI, giungendo fino a Colico (Lecco) punto di partenza del “sentiero Valtellina”, itinerario ciclabile di 94 km lungo la media-bassa Valtellina. L’itinerario termina a Bormio dove, oltre alla pratica di differenti tipologie di sport, è possibile visitare i locali stabilimenti termali. Da qui si può proseguire fino allo Stelvio (2758 m), tra i più alti passi carrozzabili d’Europa.

7. BENESSERE E TERME NELLA PROVINCIA DI BORMIO
L’itinerario “Benessere e terme nelle province di Begamo e Brescia” si snoda attorno a quattro importanti centri. Si parte da S. Omobono Terme dove si trova un attuale complesso termale costituito dall’ottocentesca Villa delle Ortensie per poi proseguire attraverso la Valle Imagna, caratteristica vallata bergamasca, fino a giungere alla città di Bergamo. Un altro centro di interesse è Trescore Balneario, antico centro termale, conosciuto fin dal ‘400 per le proprietà delle sue sorgenti fredde salso-sulfuree.

8. OLTREPO PAVESE DA GUSTARE
L’itinerario “Oltrepò pavese da gustare” mette in risalto le peculiarità enogastronomiche di questo territorio, vista la presenza di un numero consistente di prodotti certificati: dai vini IGT che caratterizzano gran parte dell’area, a quelli DOC “Oltrepò Pavese” e DOCG “Oltrepò Pavese” metodo classico, metodo classico rosé, metodo classico Pinot nero e “Oltrepò Pavese” metodo classico Pinot nero rosé. Non si può, poi, non ricordare che questo territorio si caratterizza anche per la produzione del salame di Varzi DOP (Denominazione di origine protetta).
La forte caratterizzazione enogastronomica è confermata anche dalla presenza della “Strada del vino e dei sapori dell’Oltrepò pavese” che si presenta come un insieme di itinerari del gusto il cui obiettivo è quello di valorizzare e promuovere i prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti però nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine.

9. ARTE, LETTERATURA E MUSICA TRA CREMONA E MANTOVA
L’itinerario si sviluppa nella parte sud-est della Lombardia, nell’area compresa tra le province di Cremona e Mantova più prossima al fiume Po. Questa zona è conosciuta per la sua storia e per le testimonianze artistico-culturali. L’itinerario prende il via da Cremona, città di fondazione romana, che conserva un centro storico di notevole valore artistico e produzioni gastronomiche famose e apprezzate in tutto il mondo. Forte è il legame tra Cremona e il mondo della musica e, in particolare, alla produzione di violini, come gli Stradivari, di grandissimo e riconosciuto valore mondiale. Agli appassionati di musica è infatti dedicata la fiera “Mondo Musica” che ogni anno, anima la città. Mantova storico gioiello dalla dominazione dei Gonzaga è un rilevante polo attrattore di turismo culturale che custodisce un notevole numero di beni storico-artistici di primissima importanza. Negli ultimi anni la città si è distinta per l’organizzazione di manifestazioni di successo tra cui spicca il “Festivaletteratura” durante la quale si svolgono una serie di incontri letterari, eventi culturali, reading di poesia e spettacoli teatrali cui partecipano scrittori e artisti, dagli emergenti ai più famosi.

10. TRA NATURA E ARCHEOLOGIA IN VALCAMONICA
L’itinerario “Tra natura e archeologia in Valcamonica” costeggia quasi interamente il Parco regionale dell’Adamello e rappresenta uno straordinario connubio tra natura e testimonianze archeologiche. Il percorso parte da Bienno, antico borgo medievale, e prosegue verso Cividate Camuno dove ha sede il Museo archeologico nazionale della Valcamonica che ospita tutto il materiale di epoca romana ritrovato nella valle. Il tragitto continua verso Breno nella media Valcamonica, dove è possibile visitare il Museo camuno che conserva una raccolta di manufatti ritrovati a partire dal 1905. Da Breno si entra nella Riserva Regionale delle incisioni rupestri di Ceto-Cimbergo-Paspardo. Questo sito, inserito dall’Unesco nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità, è sottoposto a tutela per proteggere una vasta area punteggiata da numerose rocce incise. Tornando sul percorso, si giunge a Edolo, importante nodo viario della valle attraversato dal fiume Oglio, dove la Valcamonica entra in comunicazione con la Valtellina. Ponte di Legno, la località sciistica più nota della valle, chiude il percorso.

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

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