Una Puglia buona per tutte le stagioni

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Situata sulla strada provinciale Supersano - Casarano, la cripta, denominata della Coelimanna o Virgo Manna Coeli, è un ambiente scavato nella roccia lungo la Serra di Supersano ed è affiancata al Santuario della Madonna di Coelimanna, edificato nel 1746.

Le origini di questa cripta scavata nel tufo si perdono nella notte dei tempi e c'è chi ipotizza che sia stata abitata dall'uomo primitivo. Ipotesi certamente condivisibile, dal momento che, nel raggio di 200 metri esistono due menhir (Blocchi di pietra conficcati nel terreno) che risalgono al megalitico. Molto probabilmente questa cripta era un luogo di culto, cui facevano capo le popolazioni sparse lungo la stessa serra.

La presenza di alcuni affreschi, in discreto stato di conservazione, e di altri a colorazione quasi estinta per l'umidità, fa ipotizzare che tutto il costone rupestre dovesse essere coperto da pitture parietali. Tali affreschi sono visibili in due gruppi (uno a carattere iconico e l'altro decorativo) e presentano iscrizioni bilingue a testimonianza di una grauale latinizzazione della popolazione, in seguito alla caduta dell'Impero Bizantino e della lingua greca come lingua "sacra".

La costruzione del Santuario viene ricollegata all'apparizione della Madonna a una pastorella secondo la seguente descrizione:

"Conduceva alla pastura, su quella verde collina, il suo gregge, una pastorella innocente, quando all'improvviso un giorno, proprio il sabato precedente alla prima domenica di Luglio, le si fece innanzi una maestosa Signora, la quale col suo celestiale sorriso le disse: Figliuola mia, va a chiamarmi il Curato di Supersano; la fanciulla modestamente osservava che il suo gregge senza di lei si sarebbe disperso, danneggiando nelle terre vicine e la sconosciuta ed affettuosa Signora le rispose che nella di lei assenza lo avrebbe Ella custodito.

Pronta allora al comando reca l'avviso al Parroco, il quale, animato da zelo, non mancò di condursi sul luogo al fianco della santa fanciulla. Costei giunta sulla collina gli additava quella gran Donna tenutasi nascosta dietro un cespuglio. Il fortunato sacerdote, nulla di straordinario avendo osservato, ritornò in Parrocchia, dove nella seguente domenica, avendo narrato al popolo l'apparizione prodigiosa, predicò che ognuno si provvedesse di ferro per aprire quel folto cespuglio, ove si ascose la Donna apparsa il giorno innanzi alla pastorella innocente. Non mancò certo la preghiera, dopo che il popolo processionalmente raccolto ed avviatosi sul luogo aprì con sollecitudine il cespo additato. Fu scoperto un antro, ove si rinvenne una cappella (l'attuale Cripta) avente in mezzo un altare con nicchia, in cui un affresco è l'immagine bellissima della regina del Cielo, fregiata da un'iscrizione greco-latina che dice: Virgo Manna Coeli. "

L'evento viene ricordato ogni anno con una Festa Popolare che si tiene la prima Domenica di luglio in cui la Statua della madonna vine portata dal Santuario in processione per le vie del paese.

CARLO VEZZONI fondatore ed unico Direttore di On the Road. La redazione porterà avanti il suo progetto per affetto, memoria e perchè crede in questo lavoro.

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