RATISBONA: IL GIOIELLO MEDIEVALE DELLA BAVIERA DOVE I BASSOTTI HANNO UN MUSEO TUTTO PER LORO

Situata sulle sponde del Danubio, nel cuore della Baviera, Ratisbona (Regensburg in tedesco, che significa "fortezza sul Regen") è una città che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe, eppure pulsa di vita moderna. Con una storia bimillenaria che affonda le radici nell'età della pietra e prosegue attraverso l'epoca romana fino al glorioso medioevo, questa città extracircondariale bavarese rappresenta uno dei tesori più preziosi della Germania.

UN DOPPIO RICONOSCIMENTO UNESCO

Ratisbona non si accontenta di primeggiare: nel 2006 è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO come centro storico medievale più grande e meglio conservato della Germania, grazie al suo straordinario tessuto edilizio dei secoli XI-XIII. Ma la città ha fatto bis: nel 2021 ha ottenuto un secondo riconoscimento per il Limes danubiano, l'antico confine dell'impero romano. Due titoli UNESCO? Praticamente il doppio della fatica di tutte le altre città tedesche.

L'architetto inglese Lord Norman Foster l'ha definita senza mezzi termini "una delle città più belle del mondo". A differenza di molte altre realtà tedesche, Ratisbona ha sofferto meno dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, permettendo a oltre 1.300 edifici storici di giungere intatti fino ai giorni nostri. Questo patrimonio eccezionale testimonia il ruolo cruciale che la città ebbe come fulcro commerciale, culturale, artistico e politico nel medioevo, grazie alla sua posizione strategica lungo le vie commerciali del XII e XIII secolo.

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UN CENTRO STORICO DA ESPLORARE A PIEDI

Il centro storico, l'Altstadt, è pedonale e va esplorato rigorosamente a piedi o in bicicletta, come fanno i locals che prendono molto sul serio la sostenibilità ambientale. Le dimensioni compatte rendono la visita perfetta per assaporare ogni vicolo, ogni insegna in ferro battuto che allude agli antichi mestieri praticati nelle botteghe, ogni torre di guardia.

La città è anche considerata una delle più verdi della Baviera, con ben cinque grandi parchi cittadini, tutti ideali per un picnic magari con salsicce bavaresi appena grigliate, brezel croccanti spalmati di obatzda (la tipica crema di formaggio bavarese), formaggi locali e, naturalmente, una birra fresca prodotta dalle storiche birrerie della città.

IL DUOMO DI SAN PIETRO: UN CAPOLAVORO GOTICO

Il Duomo di San Pietro domina la città da qualsiasi angolazione si arrivi: in auto, in motonave durante una crociera sul Danubio, in bicicletta o a piedi attraversando il celebre Ponte di Pietra. Questa cattedrale gotica del XIII secolo, la più imponente non solo di Ratisbona ma di tutta la Baviera, ha richiesto ben 250 anni per essere completata.

Le sue due guglie gemelle svettano a 105 metri d'altezza, mentre la magnifica facciata occidentale risale al periodo 1395-1440. Gli interni sono un tripudio d'arte: vetrate medievali del XIV secolo, le figure dell'Annunciazione del 1280, il chiostro trecentesco e la Cappella romanica di Ognissanti con pitture murali mozzafiato. Custodisce inoltre alcune tombe importanti, tra cui quella del principe vescovo Filippo Guglielmo di Baviera. Il tesoro della Cattedrale espone oro e tessuti dall'XI al XX secolo.

Ma c'è un dettaglio che rende questo duomo ancora più speciale: qui si esibisce il Domspatzen, il coro dei fanciulli della cattedrale, conosciuto in tutta Germania per la purezza del suo suono. Per oltre trent'anni, dal 1964 al 1994, è stato diretto da Georg Ratzinger, fratello di Papa Benedetto XVI. Proprio in questa cattedrale, nel 2006, Papa Benedetto XVI tenne la famosa Lectio magistralis "Fede, ragione e università" durante il suo viaggio in Baviera.

Se siete in città, vale la pena visitare il Duomo di domenica mattina alle 10:00 per assistere alla messa e ascoltare dal vivo i "passerotti del Duomo", come vengono affettuosamente chiamati.

IL PONTE DI PIETRA E LA LEGGENDA DEL DIAVOLO

Lo Steinerne Brücke, il Ponte di Pietra che attraversa il Danubio, fu completato nel 1146 ed è rimasto per 800 anni l'unico ponte sul fiume. Lungo 346 metri (o 310 secondo altre fonti), questa struttura del XII secolo fu definita ai tempi un vero miracolo di architettura ed è oggi il ponte in pietra più antico conservato in Germania, riservato ai pedoni che possono godere di splendide viste sul fiume e sulla città.

La leggenda che lo circonda è affascinante: si narra che il ponte nacque da una scommessa tra il costruttore e il capomastro del Duomo su chi avesse completato per primo la propria opera. Per vincere, il mastro costruttore strinse un patto col diavolo: in cambio dell'aiuto diabolico per completare il ponte, avrebbe consegnato le prime tre anime che lo attraversavano. Ma furbo come una volpe, il costruttore fece passare per primi alcuni animali da cortile (un gallo, un cane e una gallina secondo una versione, un cane, una lepre e una gallina secondo un'altra), fregando il diavolo. Infuriato per l'inganno, il demonio si scagliò contro la struttura riuscendo solo a deformare leggermente l'arco centrale, segno che secondo la leggenda porta ancora i segni della sua ira.

Il Museo della Torre, considerato il museo più piccolo della città, permette di scoprire manufatti e documenti sulla costruzione del ponte, oltre ad ammirare il suo orologio del XVII secolo.

IL RISTORANTE PIÙ ANTICO DEL MONDO

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Prima di attraversare il ponte, una sosta è d'obbligo alla Historische Wurstkuchl, la "cucina dei wurstel", niente meno che il ristorante più antico della Germania e forse del mondo. Ha iniziato a servire cibo nel 1146, nato come bancarella per gli operai che costruivano il ponte e per i lavoratori del porto. Da allora, le cucine non hanno mai più chiuso. Mai. Nemmeno per un giorno in quasi 900 anni.

La specialità sono le bratwurst alla griglia con senape dolce fatta in casa secondo la ricetta storica di Elsa Schricker. Molto è rimasto immutato: la griglia a carbone aperta, le salsicce fatte in casa con prosciutto di puro maiale, i crauti provenienti dalla propria cantina di fermentazione. Il segreto della longevità? Secondo i gestori, è proprio l'ottima qualità del cibo prodotto direttamente sul posto. Per concludere, non perdete i cornetti della rinomata panetteria Schwarzer.

ALTRI MONUMENTI DA NON PERDERE

La Porta Pretoria risale al periodo della dominazione romana, quando Marco Aurelio fece costruire una fortezza composta da fossato e quattro porte. Di queste, solo Porta Pretoria è rimasta nella sua forma originaria sul lato nord, quella che portava al campo militare.

Il Municipio Vecchio, del XIII secolo, fu la sede della Dieta Imperiale fino alla fine del Sacro Romano Impero. Oggi è un museo dove spiccano la Sala del Reichstag in stile gotico con il Trono dell'Imperatore e la Camera di Tortura medievale. La Torre dell'Orologio misura 55 metri d'altezza.

La Basilica di Sant'Emmeram e il Castello dei Principi Thurn und Taxis rappresentano un capolavoro barocco con profonde radici spirituali. Fondata intorno al 739 come parte di un'abbazia benedettina, fu trasformata nel XIX secolo in residenza della famiglia reale Thurn und Taxis. La basilica custodisce una cripta con le ossa di Sant'Emmerano, mentre il palazzo include sale sontuose come il Salone Giallo, il Salone d'Argento, la Sala del Trono e una scalinata in marmo in stile neorinascimentale. Il complesso di Sant'Emmeram è inserito in un giardino silenzioso attiguo al monastero, offrendo un'oasi di pace nel cuore della città.

Merita attenzione anche la Goliastrasse, caratterizzata da una grande casa con un enorme graffito raffigurante il gigante Golia sulla facciata, e la Goldener Turm (Torre d'Oro) che, con i suoi 28 metri d'altezza, è la più alta torre medievale a nord delle Alpi. Le vie a ovest del Duomo erano sede delle dimore dei mercanti che contribuirono alla prosperità medievale di Ratisbona, l'unico centro urbano medievale tedesco caratterizzato da numerose torri, di cui ne restano oggi solo una ventina. Le torri indicavano lo status dei proprietari: più alta era la torre, più ricco e prestigioso il suo inquilino.

I MUSEI DI RATISBONA

Ratisbona, con la sua ricca storia e cultura, offre una varietà di musei che si distinguono per originalità e fascino. Ogni museo racconta una storia unica, rendendo la visita alla città un'esperienza indimenticabile.

Museum der Bayerischen Geschichte
Il Museum der Bayerischen Geschichte, situato in un antico monastero, esplora la storia bavarese attraverso oltre 1.000 reperti storici, concentrandosi sulle epoche romana e medievale.

Golfmuseum Regensburg
Il Golfmuseum Regensburg, secondo museo del golf più importante d'Europa, vanta una collezione di oltre 1.200 oggetti, tra cui il palo da golf più antico al mondo, ideale per gli appassionati di questo sport.

Museo di Keplero
Il Museo di Keplero, nell’ex abitazione dell’astronomo, presenta documenti e strumenti che illustrano la sua vita e scoperte, sottolineando il ruolo di Ratisbona come centro scientifico e culturale.

IL MUSEO DEL BASSOTTO: UN UNIVERSO DEDICATO AL SIMBOLO BAVARESE

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Ma il museo più sorprendente e delizioso di Ratisbona è senza dubbio il Dackelmuseum, il primo e unico Museo del Bassotto al mondo. Situato nel cuore della città, questo museo celebra con gioiosa eccentricità un cane che in Baviera è molto più di un animale domestico: è un'autentica icona culturale.

Il museo nasce dalla passione sconfinata dei suoi fondatori, i maestri fioristi Seppi Küblbeck e Oliver Storz, che per oltre venticinque anni hanno raccolto una colossale quantità di oggetti dedicati alla razza. La loro collezione, oggi composta da più di 30.000 pezzi, dà vita a un percorso vivace e sorprendente in cui il bassotto è protagonista in ogni forma immaginabile.

Le esposizioni, meticolosamente curate, spaziano dall'arte alle curiosità più stravaganti: dipinti, sculture, statuette in vetro, porcellana o legno, ma anche oggetti quotidiani, articoli per la casa, giocattoli e insoliti souvenir, tutti decorati con l'inconfondibile silhouette allungata del bassotto. Ogni vetrina racconta una storia diversa, ogni angolo rivela un nuovo aspetto di questa razza così amata.

Il bassotto (in tedesco Dackel o Teckel) affonda le sue radici nel XVII secolo, quando fu allevato appositamente per cacciare i tassi. Il suo corpo allungato e le zampe corte erano perfetti per scavare nelle tane degli animali. Un vecchio detto tedesco recita: "Sii fedele come un bassotto", testimonianza del legame profondo tra questa razza e la cultura bavarese.

Il momento di gloria internazionale del bassotto arrivò nel 1972, quando Waldi divenne la mascotte ufficiale delle Olimpiadi di Monaco. Questo coloratissimo bassotto stilizzato si trasformò in un simbolo di orgoglio nazionale, e al museo è celebrato con numerosi oggetti che ne raccontano l'origine e la popolarità mondiale. Fu la prima mascotte olimpica della storia e il suo successo aprì la strada a tutte le mascotte che seguirono.

Ma il bassotto non è solo un simbolo tedesco: ha conquistato personalità di fama mondiale. Tra i fan famosi della razza spiccano nomi come Pablo Picasso, Albert Einstein, John F. Kennedy e persino Napoleone. Il museo documenta questi legami storici con fotografie, aneddoti e cimeli.

Un dettaglio che rende la visita ancora più speciale: il museo è notoriamente dog-friendly. I bassotti dei fondatori si aggirano spesso per i corridoi, e i visitatori sono incoraggiati a portare i propri cani per condividere l'esperienza. Immaginate di esplorare le sale accompagnati dal vostro fedele amico a quattro zampe, mentre lui annusa curiosamente le statuette dei suoi simili!

Il negozio di souvenir è un vero tesoro per gli appassionati: offre una vasta gamma di articoli a tema bassotto, dalle tazze ai peluche, dai libri illustrati ai gioielli, permettendo di portare a casa un pezzo di questa magia.

Per chi esplora le meraviglie storiche di Ratisbona, il Museo del Bassotto offre una pausa leggera, divertente e decisamente memorabile: un piccolo universo dedicato a un grande simbolo bavarese che vi strapperà sorrisi e vi farà innamorare ancora di più di questa incredibile razza.

L'ARTIGIANATO CHE FA LA DIFFERENZA

Ratisbona non è solo storia da cartolina: è un luogo vivo dove le tradizioni artigianali più autentiche convivono con la modernità. L'Altstadt pullula di spazi d'arte contemporanea, botteghe artigiane e negozi tradizionali dove trovare ceramiche, oggetti in legno, cappelli tipici, pellami e souvenir fatti a mano.

DER HUTKÖNIG: IL REGNO DEI CAPPELLI

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Passeggiando tra le vie acciottolate, noterete le insegne in ferro battuto adorne di riccioli e ghirigori. Tra queste spicca Der Hutkönig (Il Re dei Cappelli), situato in Krauterermarkt 1, a pochi passi dal Duomo. Questa storica cappelleria fu fondata nel 1896 e oggi è gestita dalla quarta generazione della famiglia Nuslan, con Andreas al timone.

Andreas detiene in modo unico il titolo di maestro sia per cappelli da uomo che da donna. Questa è una delle ultime manifatture al mondo dove i cappelli vengono realizzati interamente a mano secondo l'antica tecnica inglese chiamata "Zurichte", che richiede fino a 80 passaggi artigianali per ogni pezzo. Nessun collante industriale: solo vapore, calore, pressione e maestria tramandata da più di un secolo.

I materiali usati sono di primissima qualità: feltro di pelo naturale o feltro di pelo di lepre. Il negozio ospita fino a 15.000 copricapo di ogni tipo, forma, colore e stile, per ogni stagione: dai classici fedora, pork-pie e panama ai cappelli tradizionali bavaresi, fino a pezzi più particolari e stravaganti. Gli strumenti originali, tramandati di generazione in generazione, vengono ancora oggi impiegati, insieme a 10.000 stampi in legno per cappelli di diverse epoche.

I clienti di Der Hutkönig? Niente meno che il Cappellaio Matto di Johnny Depp nel film di Tim Burton, la principessa Gloria von Thurn und Taxis, Papa Benedetto XVI, case reali e principesche, presidenti con le loro consorti, nobili da tutta Europa e numerose personalità del cinema, della radio, della televisione, dell'arte e della musica.

Qui potete assistere dal vivo alla nascita di un cappello da un maestro artigiano e ammirare creazioni che incantano per l'eleganza e la passione che si respirano tra feltro, piume e nastri. Un'esperienza che va ben oltre lo shopping, immergendovi nella cultura del "fatto a mano" che resiste al tempo.

BIRRA E TRADIZIONE: UN'ESPERIENZA AUTENTICA

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Dopo una giornata dedicata alla visita della città, è d'obbligo rilassarsi con un boccale delle ottime birre per cui è famosa Ratisbona. Le eleganti birrerie offrono la produzione degli importanti birrifici locali, e il punto di vista ideale è al tramonto, sulla riva del fiume, dove sorgono allegre birrerie con giardini all'aperto. Da qui, mentre sorseggiate un boccale gigante, godrete di splendidi scorci sul ponte, sulle guglie del Duomo e sulle case colorate dei quartieri che si affacciano sul Danubio.

SPITALBRAUEREI: 800 ANNI DI BIRRA

Nel cuore di Ratisbona, a pochi passi dal Danubio, si trova la Spitalbrauerei, la "birreria dell'ospedale", attiva da oltre 800 anni. Qui non solo si può gustare la vera birra bavarese artigianale, ma anche scoprire come nasce partecipando a un autentico corso di birrificazione con degustazione ospitata nello Spitalkeller.

Sotto la guida esperta di mastri birrai i partecipanti imparano tutto sul processo artigianale: dalla pesatura del malto alla fermentazione, dalla macerazione alla bollitura del mosto. Il tutto è accompagnato da una generosa degustazione di birre regionali e internazionali e da uno spuntino bavarese tipico con obatzda (crema di formaggio), salsicce, formaggio e polpette di carne.

UNA CITTÀ VIVA E DINAMICA

Ratisbona non è solo un museo a cielo aperto, ma una città viva che offre durante tutto l'anno un ricco calendario di festival musicali, concerti e spettacoli teatrali. La vita culturale è ricca tanto quanto lo sfarzo storico del suo centro. Tra gli eventi più attesi c'è la famosa festa della birra nella Dultplatz, un evento imperdibile per gli amanti della tradizione bavarese.

La città è anche meta popolare per crociere fluviali, con battelli che navigano sul Danubio offrendo un altro modo per scoprire questa gemma bavarese dall'acqua. E quando arriva l'Avvento, Ratisbona si trasforma in un luogo magico dove i mercatini natalizi creano un'atmosfera da fiaba.

Il centro storico custodisce, oltre alle grandi opere architettoniche, anche piccoli monumenti e storie da scoprire. In alcune vie nascoste si trovano vecchie targhe, bassorilievi, antiche insegne, tracce del passato che rendono la passeggiata una vera caccia al tesoro.

COME VISITARE RATISBONA

Ratisbona è perfetta per un weekend o una visita di 2 giorni. Il consiglio è di parcheggiare l'auto nei parcheggi esterni e godersi la città a piedi o in bicicletta, come fanno i locals. La circolazione delle auto è consentita in alcune zone del centro, ma il parcheggio è limitato.

Il nuovo Centro Visitatori, situato a Salzstadel nella città vecchia e aperto tutto l'anno con ingresso gratuito, illustra in modo esauriente i segreti e il pregio dei monumenti della città. In alternativa, si possono prenotare tour guidati per scoprire sul posto le informazioni più interessanti.

Ratisbona è perfetta per ogni tipo di viaggiatore: per chi ama la storia, l'arte, l'architettura, la natura, lo shopping artigianale o semplicemente una passeggiata tranquilla sul Danubio. La sua bellezza sta nell'equilibrio tra passato e presente, tra pietre antiche e vita quotidiana, tra tradizione bavarese e spirito dinamico di una città effervescente dove ragazzi in monopattino sfrecciano su strade lastricate vecchie di 900 anni.

Questa è Ratisbona: una città con doppio titolo UNESCO dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo, i bassotti hanno un museo tutto per loro e ogni angolo racconta una storia millenaria. Un gioiello che si specchia nel Danubio e che conquista il cuore di chiunque la visiti.

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