Monaco di Baviera è una di quelle città che riesce a sorprenderti, anche se pensi di conoscerla già. Elegante e vivace, unisce perfettamente tradizione bavarese e modernità, cultura e convivialità. Che tu stia cercando cosa vedere a Monaco di Baviera in un weekend o stia pianificando un viaggio più lungo, troverai una città accogliente, curata e piena di sfumature: dai musei interattivi ai mercatini, dalle birrerie storiche ai palazzi maestosi.
Monaco Centro: Storia e Shopping Regale
Marienplatz è il cuore pulsante della città, dominato dal Neues Rathaus con il suo celebre Glockenspiel – il più grande carillon della Germania, composto da 32 statue e 43 campane, che inscena tutti i giorni alle ore 11 e alle 12 scene degli eventi storici della Baviera. Ogni sera alle 21, il carillon propone un altro suggestivo momento: il guardiano notturno suona il corno mentre l'angelo benedice il Münchner Kindl, il simbolo della città.
Simbolo indiscusso di Monaco è la Frauenkirche, la Cattedrale di Nostra Signora, costruita tra il 1468 e il 1488 in stile Tardo Gotico, con due campanili gemelli sormontati da cupole a forma di cipolla. Da vedere assolutamente il "Devil's Footstep", una misteriosa impronta che, secondo la leggenda, sarebbe stata lasciata dal diavolo stesso, e la cripta dei Wittelsbach.
Le Chicche dello Shopping Regale
Dopo tanta cultura, è ora di dedicarsi a quello shopping d'altri tempi che Monaco sa regalare meglio di chiunque altro!
Ed Meier, storico negozio di scarpe dal XVI secolo, divenne Fornitore di Corte nel 1895. Ancora oggi produce calzature artigianali con le tecnologie antishock più avanzate e le famose forme ortopediche Peduform.
Roeckl, con oltre 185 anni di storia, produceva i guanti dell'imperatrice Sissi e del re Ludwig. A Theatinerstraße si conserva ancora il calza guanti d'epoca di Sissi. I loro guanti di pelle sono realizzati con la tecnica del taglio da tavolo in 24 pezzi – un'arte che si tramanda da generazioni.
Profumeria Brückner, fondata nel 1893, ricevette nel 1905 il titolo di "Reale fornitore bavarese di Corte" dal principe reggente Luitpold. Tra i profumi di punta König Ludwig (note di agrumi e lavanda) e Voile de Peau (note ambrate), ancora riempiti ed etichettati a mano. Un tuffo nella storia profumata della Baviera!
Per gli amanti dei mattoncini, il LEGO Store in Kaufingerstraße è un piccolo mondo colorato disposto su 2 livelli. Appena entri, ti accoglie un modello gigante della Frauenkirche costruito interamente in LEGO, e la Pick & Build Wall ti permette di creare combinazioni uniche.
Ma Monaco è Anche i Suoi Quartieri Alternativi
C'è sempre qualcosa di speciale nel visitare una città andando alla scoperta delle sue zone meno conosciute, spesso altrettanto attraenti quanto i monumenti più celebri. Questi quartieri raccontano l'anima vera di un luogo, quella che vive lontano dai circuiti turistici più battuti, dove si respira l'energia autentica della città e si scoprono angoli che ti rimangono nel cuore più di qualsiasi cartolina.
Monaco è perfetta per questo tipo di esplorazione: dietro la sua facciata elegante e ordinata, si nasconde un'identità vivace, creativa e sorprendentemente contemporanea. Noi siamo andati alla scoperta di due quartieri straordinari, completamente diversi tra loro ma entrambi assolutamente imperdibili: Schwabing, dove l'arte e la cultura hanno plasmato l'identità di un'intera area urbana, e Glockenbach, il cuore inclusivo e creativo della città. Due facce della stessa medaglia: la Monaco alternativa, quella che ti conquista davvero.
SCHWABING: IL QUARTIERE DEGLI ARTISTI
Schwabing è il quartiere intellettuale e artistico per eccellenza di Monaco. Un tempo rifugio di artisti, scrittori e pensatori – qui vissero Kandinsky, Paul Klee, Thomas Mann, Giorgio de Chirico e persino Lenin e Trotzki – oggi conserva ancora quell'atmosfera creativa e anticonformista che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Un Tuffo nella Storia
Schwabing è uno dei quartieri più antichi della città: se ne parla già nel 782, mentre Monaco di Baviera fu fondata nel 1158. Durante la fine del XIX secolo divenne famoso come quartiere degli artisti, grazie alla vicinanza dell'università e dell'accademia di belle arti, che richiamarono pittori, scrittori e musicisti, facendolo diventare per una decina di anni uno dei centri artistici mondiali.
Come scrisse lo stesso Kandinsky: "Schwabing era un'isola spirituale nel grande mondo, in Germania, soprattutto a Monaco di Baviera. Ci ho vissuto per molti anni. Lì ho dipinto il mio primo quadro astratto".
Il periodo d'oro bohémien di Schwabing intorno al 1900 vide artisti d'avanguardia del "Blaue Reiter" plasmare lo spirito del quartiere. Nella Ainmillerstrasse vissero la coppia di artisti Gabriele Münter e Wassily Kandinsky, il poeta Rainer Maria Rilke. Il pittore Paul Klee celebrò esuberanti festival di artisti nell'ex castello di Suresnes nella Werneckstrasse, dove aveva il suo studio.
Scrittori socialmente critici come Erich Mühsam, Stefan George, Frank Wedekind lasciarono qui la loro impronta culturale. Negli anni Sessanta le strade vicino all'Università furono teatro dei famosi "moti di Schwabing", scontri tra studenti e polizia che divennero l'ouverture della lotta tra una generazione giovane che voleva amare, pensare e vivere più liberamente e la generazione precedente.
Schwabing Oggi
La rinascita di Schwabing è in atto da anni: i giovani ristoratori coniugano tradizione e innovazione. Per le strade, nelle caffetterie, nei bar intorno all'università si possono ancora incontrare artisti noti come la regista Doris Dörrie, la conduttrice sportiva Katrin Müller-Hohenstein e gli scrittori Patrick Süskind e Hans Magnus Enzensberger.
Come afferma il fotografo Wolfgang Roucka: "Schwabing non è un quartiere ordinario e non può essere spiegato a parole. Bisogna sentirlo". E se cammini per una strada a caso di Schwabing in una sera d'estate, nell'aria si avverte ancora quello swing di Monaco, quella sensazione di libertà che ha reso questo quartiere leggendario.

Cosa Vedere a Schwabing
Lo Stile Jugendstil (Art Nouveau Tedesco)
Il modo migliore per visitare Schwabing è passeggiare tra le vie con le case contraddistinte da un mélange di stili: da quello Impero di fine '800, al tardo Gotico, dallo Jugendstil al Gründerzeit. Alcune dritte per ammirare lo stile Jugendstil:
- Römerstraße 11: edificio ideato da Helbig e Haiger con richiami all'antico Egitto
- Ainmillerstraße 22: dove vissero Kandinskij, Klee e Rilke
- Franz Joseph Straße 19 e 23
- Georgenstraße 8-10: con Pacelli Palais e Palais Bissing
- Leopoldstraße 77: casa caratteristica con bow-window progettata da Martin Dulfer
- Elisabethstraße 16
La Ludwigskirche: il Michelangelo Tedesco
Non fatevi scappare la Ludwigskirche, costruita nel 1844 di fronte all'università. Al suo interno troverete il Giudizio Universale di Peter Cornelius del 1840: con i suoi 18 x 11 metri, si dice che sia il più grande al mondo dopo quello della Cappella Sistina di Michelangelo!
La Siegestor
La porta romana della Vittoria che omaggia l'esercito bavarese. Un'installazione moderna decora l'arco: da una parte la scritta "hate" e dall'altra "love".
L'Elisabethmarkt
Se siete amanti dei mercati all'aperto, non perdetevi l'Elisabethmarkt in Elisabethplatz. Mercato attivo dal 1903 e dedicato alla famosa imperatrice Elisabetta d'Austria, conta ben 3.000 metri quadrati di bancarelle dove trovare frutta, verdura, carne, formaggi e prodotti locali.
Dettagli da Scoprire
Julius Brantner in Nordendstraße 23 è una vera perla: questo giovane panettiere originario della Foresta Nera ha aperto nel 2019 il suo primo laboratorio artigianale a vista, specializzato in prodotti biologici. Il design, firmato dallo Studio Miniplus, trasforma l'acquisto del pane in un'esperienza: il pane viene esposto su un massiccio bancone di marmo, mentre il nome della panetteria campeggia in grandi lettere dorate sulle pareti. La sua passione per l'artigianato tradizionale ha contribuito a valorizzare la cultura tedesca del pane, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
Qui si trova anche lo showroom della designer Ingo Maurer, specializzata nella progettazione di apparecchi di illuminazione – sua è la famosa lampada "Lucellino". Noh Nee è invece la boutique di due sorelle native del Camerun che hanno creato il Dirndl africano: il caratteristico costume femminile bavarese realizzato con le tipiche stoffe dalle fantasie africane. Un bell'esempio di sostenibilità e inclusione!
L'Englischer Garten: Un Parco Straordinario
Il quartiere confina con l'Englischer Garten, uno dei parchi urbani più grandi del mondo. Con una superficie corrispondente a 640 campi di calcio, al suo interno troverete la Chinesischer Turm (Torre Cinese) alta 25 metri e circondata da un Biergarten con 7000 posti a sedere, e il Monopteros, un tempio ornamentale in stile greco da cui si gode una vista magnifica di tutta la città.
Ma l'attività più particolare è sicuramente il surf sull'Eisbachwelle, un'onda continua sul fiume Eisbach che attira surfisti da tutto il mondo. Grazie alle tute in neoprene, il surf è possibile in quasi tutte le condizioni atmosferiche. È universalmente considerata la più costante, la più grande e la migliore onda fluviale al centro di una grande città!
La Scena dei Locali
Nel locale Alter Simpl sulla Türkenstraße ci si immerge nell'atmosfera del quartiere del 1900, quando i pittori e gli scrittori della rivista Simplicissimus si riunivano qui. I disegni e le poesie che gli artisti, spesso indigenti, hanno lasciato come mezzo di pagamento, sono ancora oggi appesi alle pareti rivestite in legno.
Oggi ci sono bar pluripremiati come Call Soul, il Milchhäusl (un piccolo chiosco biologico nel cuore dell'Englischer Garten), e cocktail bar che hanno sviluppato la loro "Monaco Vodka" con il ritratto del "Monaco Franze" sull'etichetta.
Sono rimaste istituzioni teatrali come la Munich Lach- und Schiessgesellschaft, il Lustspielhaus e il Vereinsheim. Chi ama curiosare nelle librerie, cenare nei pub studenteschi e anche provare qualcosa di non convenzionale, come il gelato al Weisswurst (salsiccia bianca) nella Amalienstrasse, a Schwabing è nel posto giusto!
Come Arrivare: fermate della metropolitana Münchner Freiheit, Giselastraße e Universität.
GLOCKENBACH: IL CUORE INCLUSIVO DI MONACO

E poi c'è Glockenbach. Il quartiere gay-friendly per eccellenza, con bar colorati, ristoranti etnici, negozi vintage e una vivace scena notturna. Le sue strade, come Müllerstraße e Gärtnerpla
Una Storia di Trasformazione
Il nome del quartiere, che significa "ruscello della campana", nasce nel 1575, anno in cui una fucina locale produceva le campane della città, sfruttando proprio un piccolo ruscello che da allora prese questo nome.
Anni fa era periferia popolare e luogo di frontiera sociale. Durante il periodo nazista, il distretto ospitò una delle sedi del NSDAP. L'omosessualità era punita durante il regime e fino al 1994 fu illegale in Germania. Fino agli anni '80, il quartiere era un luogo malfamato, rifugio di gangster e contrabbando.
Con il passare del tempo, Glockenbach ha visto crescere una comunità LGBTQ+ forte e visibile. Dagli anni '60 sono presenti birrerie gay e iniziative per la parità di genere. Negli anni '80 il quartiere si attivò nella lotta contro l'AIDS, e nel 1980 Monaco ospitò la sua prima parata ufficiale: il Christopher Street Day, oggi un appuntamento fisso che ogni anno colora Glockenbach per un'intera settimana.
Dopo un passato difficile, oggi Glockenbach è un distretto elegante e vivace, cuore pulsante di moda, arte, cinema e cultura underground.
Cosa Vedere e Fare a Glockenbach
Müllerstraße
Considerata il centro di Glockenbach, è uno dei punti focali della scena LGBTQ+ di Monaco: un quartiere di gallerie d'arte e di feste. Emblema della recente gentrificazione è "The Seven", la torre di una centrale termica in disuso trasformata negli appartamenti più costosi di Monaco.
Hans-Sachs-Straße
Per cogliere il cuore autentico di Glockenbach, vale la pena percorrere questa via. I suoi edifici in stile neorinascimentale e neobarocco ospitano l'elegante Hotel Olympic, frequentato da artisti e star del cinema. Qui si trovano ristoranti di ogni tipo: dall'indiano "Palast der Winde", al "Faun" con cucina internazionale, passando per il creativo "EssNeun" e il raffinato "Lotus Lounge".
I Negozietti e gli Artigiani
Boutique indipendenti e botteghe artigianali sono l'anima di Glockenbach. Qui si trovano gioielli fatti a mano, abiti unici, oggetti d'arredo dal design eccentrico e accessori coloratissimi. Ne è un esempio il negozio "Bugs", famoso per la sua selezione di articoli kitsch e creativi.
Il Ponte Isar & Reichenbachbrücke
Molto popolare tra camminatori, jogger e ciclisti, soprattutto per la splendida vista. Passeggiandovi sopra si possono vedere le lunghe ciminiere della centrale termica o scattare foto della chiesa di St. Maximilian.
Cinema d'Essai
Per gli amanti del cinema, a Glockenbach si trova l'"Arena", un piccolo cinema d'essai apparso anche in vari film. Poco distante, anche il "Werkstattkino" accoglie gli spettatori in un cortile nascosto, con proiezioni in lingua originale e film rari.
Mucki & Floyd
Lungo la Ickstattstraße si trova uno dei bar più iconici: "Mucki & Floyd", rifugio di registi, artisti e creativi. Qui si respira l'atmosfera frizzante e anticonformista che ha reso celebre il quartiere.
La Vita Notturna Leggendaria
Glockenbach è da decenni il cuore pulsante della nightlife di Monaco. Già dagli anni '60 ha accolto i primi locali dedicati alla comunità LGBTQ+, diventando il palcoscenico di feste leggendarie.
Tra queste, impossibile non citare quella organizzata da Freddie Mercury in occasione del suo 39° compleanno. L'evento si tenne all'epoca all'"Old Mrs. Henderson", oggi rinominato "Paradiso", e alcune riprese della serata sono diventate iconiche grazie al videoclip del brano Living On My Own.
I Locali da Scoprire:
- Pimpernel: storico club dove si fa festa fino all'alba dal lontano 1970
- Paradiso Tanzbar: con le sue sfere luminose e l'energia sempre alta
- Prosecco: famoso per le sue serate danzanti e il celebre drag bingo
- Loretta Bar: perfetto per un aperitivo con vista dalla terrazza
- Trisoux: dove sorseggiare ottimi drink circondati da un interior design d'impatto
Il Pink Christmas
Se visitate Monaco durante l'Avvento, vale la pena scoprire il mercatino Pink Christmas in piazza Stephansplatz. Dal 24 novembre al 22 dicembre, questo mercatino di Natale della comunità LGBTIQ+ (nato nel 2005) richiama tutta Monaco – famiglie, amici, turisti – a prescindere dall'orientamento sessuale.
Qui si trovano idee regalo originali, cibo tipico, vin brulè, un prosecco bar e un palco dove ogni giorno un dj crea un mix sonoro a tema natalizio. Ogni domenica c'è uno spettacolo drag queen e il 1° dicembre la celebrazione della Giornata Internazionale contro l'AIDS. Tra musica pop, show travestiti e luci rosa, si celebra la diversità. Parte dei proventi va a organizzazioni di aiuto e progetti sociali di Monaco.
Come Arrivare: stazione Sendlinger Tor.
Informazioni Pratiche
Dove Dormire
- Hotel Cocoon Sedlinger Tor (Lindwurmstraße 35) per Glockenbach
- Zona Schwabing per essere vicini all'Englischer Garten
Dove Mangiare
- Ristorante Pizzeria Mixto (Thalkirchener Straße 11) – ottima cucina italiana con specialità di pizza
- I numerosi ristoranti lungo Hans-Sachs-Straße a Glockenbach
- I locali storici di Schwabing come l'Alter Simpl
️ Informazioni Turistiche
- Ente Turistico di Monaco: www.munich.travel/it
- Ente Nazionale Germanico per il Turismo: www.germany.travel
Monaco di Baviera sa regalare emozioni diverse: dalla maestosità imperiale del centro storico alla creatività bohémien di Schwabing, fino all'inclusività arcobaleno di Glockenbach. Tre anime di una città che non finisce mai di sorprendere. Perché Monaco non è solo birra e Oktoberfest: è un viaggio attraverso l'arte, la storia e la modernità, dove ogni quartiere racconta una storia diversa e dove la diversità è celebrata con orgoglio.