• ABU SIMBEL (Egitto) - Con questo maestoso tempio Ramses II volle farsi dio.  C’è quasi riuscito.
    ABU SIMBEL (Egitto) - Con questo maestoso tempio Ramses II volle farsi dio. C’è quasi riuscito.
  • HIROSHIMA (Giappone) - L'unico edificio sopravvissuto alla potenza distruttrice dell'atomo
  • ATENE (Grecia) - Cambio della guardia al Monumento ai Caduti
    ATENE (Grecia) - Cambio della guardia al Monumento ai Caduti
  • CAMAGUEY (Cuba) - Il tempo non passava mai, ma d'ora in poi non sarà  più lo stesso
    CAMAGUEY (Cuba) - Il tempo non passava mai, ma d'ora in poi non sarà  più lo stesso
  • ZABRISKIE POINT (Usa) - California, nella Death Valley Michelangelo Antonioni gira il suo film simbolo
    ZABRISKIE POINT (Usa) - California, nella Death Valley Michelangelo Antonioni gira il suo film simbolo
  • SAN PIETROBURGO (Russia) - Tra i tesori dell'Hermitage, la fine degli Zar e l'inizio dell'Unione Sovietica
    SAN PIETROBURGO (Russia) - Tra i tesori dell'Hermitage, la fine degli Zar e l'inizio dell'Unione Sovietica
  • RAPA NUI (Cile) - I Giganti protettori della misteriosa stirpe dell'isola di Pasqua
    RAPA NUI (Cile) - I Giganti protettori della misteriosa stirpe dell'isola di Pasqua
  • RECIFE (Brasile) - Le favelas incombono sull'affascinante capitale del Pernanbuco
    RECIFE (Brasile) - Le favelas incombono sull'affascinante capitale del Pernanbuco
  • BALI (Indonesia) - E' il momento del raccolto nelle spettacolari risaie a terrazza
    BALI (Indonesia) - E' il momento del raccolto nelle spettacolari risaie a terrazza
  • AYERS ROCK (Australia) - L'enorme roccia, sacra ai Nativi australiani, impiantata nell'interminabile nulla dell'Outback
    AYERS ROCK (Australia) - L'enorme roccia, sacra ai Nativi australiani, impiantata nell'interminabile nulla dell'Outback

arretrati min

azione m r15xRegione, l’Assessore Stefano Bruno Galli totalmente contrario

“Trovo semplicemente disdicevole e disgustoso e sono profondamente sconcertato dalla decisione del direttore di Palazzo Ducale di Mantova, Peter Assmann, di allestire tra maggio e giugno una mostra dell’artista austriaco Hermann Nitsch”. Lo ha dichiarato Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia.
“Il lavoro di Nitsch - ha proseguito l’Assessore Galli - si concentra su una macabra dissacrazione dell’uomo e della religione, e abbonda di immagini raccapriccianti che vanno oltre la possibilità di qualsiasi giudizio estetico e artistico. Una sanguinaria e mortificante provocazione che in nulla contribuisce alla missione suprema dell’opera d’arte che consiste nell’elevazione dello spirito. Una simile mostra nulla, ripeto nulla, ha a che vedere con la vocazione al bello e al sublime di Palazzo Ducale, con la sua gloriosa storia e con la città di Mantova. Una simile mostra contraddice profondamente il ruolo di Palazzo Ducale, patrimonio lombardo di grande bellezza in cui tutta Mantova si identifica”.
L’Assessore Galli ha così concluso: “Auspico un tempestivo ravvedimento del direttore Assmann. In ogni caso, la mostra non riceverà alcun tipo di riconoscimento da parte dell’Assessorato alla cultura di Regione Lombardia. Ci mancherebbe altro!”.nitsch 1 la gazzetta di mantova

Ventisette associazioni animaliste, riunitesi in un comitato dal nome “L’unione fa la forza”, vorrebbero impedire lo svolgimento dell’esposizione che, tra maggio e giugno, avrà per protagonista l’artista austriaco: Nitsch è infatti noto per l’utilizzo di sangue animale nelle sue performance, e per questa ragione gli animalisti chiedono alla Soprintendenza di non autorizzare la mostra.
Definendo Nitsch un “presunto artista”, gli animalisti scrivono: “ci sembra assurdo e totalmente inaccettabile che vengano pubblicizzate e sostenute iniziative che si basano sulla sofferenza altrui e vogliamo sperare che l’autorità cittadina preposta vieti questa infamia.

Hermann NitschLe proteste hanno già sortito un primo effetto, dal momento che la Curia di Mantova ha ritirato il proprio patrocinio alla mostra, voluta dal direttore di Palazzo Ducale, Peter Assmann. La rassegna infatti avrà riferimenti religiosi in quanto a Mantova si conserva la reliquia del “preziosissimo sangue di Cristo”, ovvero, secondo la tradizione cristiana, il sangue che san Longino, il centurione di guardia durante la crocifissione, avrebbe portato nella città lombarda, luogo dove avrebbe subito il martirio. La replica di Palazzo Ducale non si è comunque fatta attendere: l’ufficio stampa del museo, raggiunto da Repubblica, ha fatto sapere che a loro avviso le polemiche degli animalisti sembrano superficiali e semplicistiche, che la mostra si terrà, che Nitsch è un artista affermato e soprattutto che non “uccide nessun animale per le sue opere, ma utilizza carcasse già macellate per veicolare con le sue performance un messaggio forte e scioccante”.

I commentiHermann Nitsch Das Orgien Mysterien Theater. Das 6 Tage Spiel Prinzendorf 1998. Photo Cibulka Frey 1 4

Danilo Eccher
L’arte di Hermann Nitsch è un’elettrizzante tempesta emotiva, un folle ingorgo di sensazioni che s’accavallano e si rincorrono trascinando nel proprio vortice ogni immagine, sensazione, pensiero. E’ un’arte profonda, impregnata di filosofia e avvolta nella poesia, precipitata nell’azione e sospesa nel pensiero, un’arte totale in cui ogni lettura critica si frantuma nella specificità dei linguaggi e ogni sguardo particolare è accecato dalla globalità dell’opera.

Peter Assman
Visto il clamore che aveva suscitato l’annuncio della presenza di Nitsch a Mantova, Assmann si era preso qualche tempo per decidere il da farsi, dubbio sciolto a inizio aprile, quando sono giunte rassicurazioni sul fatto che non saranno eseguite performance e in mostra ci saranno opere realizzate con colori normali. Niente sangue, dunque, se non in un vecchio quadro del secolo scorso.
“La qualità del progetto espositivo presentato da Moz-Art ci ha convinto a ospitare la mostra” ha commentato Assmann “e soprattutto ha convinto Nitsch, già al lavoro per allestire un momento di spiritualità artistica, come ha voluto definirlo, adeguata al prestigioso contesto con il quale andrà a relazionarsi”. (fonte: l’altra mantova)

Vittorio Sgarbi
“Hermann Nitsch è un sanguinario. Uno che, nei primi anni Sessanta, proponeva, col cosiddetto ‘Azionismo’, esibizioni a metà strada fra arte e teatro, orge in cui si sguazzava invasati nel sangue animale e si lasciava il segno, evocando ritualità primordiali che destavano scandalo nei perbenisti austriaci.
Il lavoro di Hermann Nitsch aveva già poco senso quaranta anni fa, oggi ne ha ancora meno. È superato. Forse sarebbe ora che andasse in pensione”.

(foto La Gazzetta di Mantova, Cose da fare in Sicilia, ABCarte)